BOLLETTINO NITRATI DEL 24 NOVEMBRE – ZONE ZVN REGIONE MARCHE: AREE IN CUI E’ CONSENTITA LA CONCIMAZIONE AZOTATE IN ZONE ZVN

E’ consentita la concimazione solamente nella Zona 3 provincia Ancona “costa”.Agugliano, Ancona, Barbara, Belvedere Ostrense, Camerano, Camerata Picena, Castelbellino, Castelfidardo, Castelleone di Suasa, Castelplanio, Chiaravalle, Corinaldo, Falconara Marittima, Filottrano, Jesi, Loreto, Maiolati Spontini, Monsano, Monte Roberto, Monte San Vito, Montecarotto, Montemarciano, Morro d’Alba, Numana, Offagna, Osimo, Ostra, Ostra Vetere, Poggio San Marcello, Polverigi, San Marcello, San Paolo di Jesi, Santa Maria Nuova, Senigallia, Serra de’ Conti, Sirolo, Staffolo, Trecastelli.In tutte le altre zone in ZVN non è consentita la distribuzione di concime azotato.

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Dott. Alessio Santoni

Dott. Alessio Santoni , laureato in scienze agrarie , libero professionista

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PUA: PIANO DI UTILIZZAZIONE AGRONOMICA – INTEGRAZIONI DA PARTE DELLA REGIONE MARCHE

PUA: PIANO DI UTILIZZAZIONE AGRONOMICA – INTEGRAZIONI DA PARTE DELLA REGIONE MARCHEProgramma d’azione zone vulnerabili da nitrati di origine agricola della regione Marche: integrazioni tecnicheIl Piano di Utilizzazione Agronomica degli effluenti di allevamento, acque reflue e del digestato ha la finalità di fornire alle impresa agricola, informazioni ed indicazioni puntuali utili a garantire leseguenti condizioni:a) esecuzione di un accurato bilanciamento degli elementi fertilizzanti.b) adozione di corrette modalità di utilizzo;Si tratta di un elaborato professionale, sottoscritto da un professionista competente in materia agroforestale e dovrà essere allegato alla Comunicazione Nitrati tramite SIAR – gestione Nitrati.La valutazione dell’attitudine di un “sito” allo spandimento ed all’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento deve essere effettuata sulla base di alcune sue caratteristiche morfologiche, chimiche, fisiche e biologiche.1) Rischio di inondazione del sito.2) Capacità di infiltrazione degli effluenti.3) Capacità di ritenzione idrica.5) Capacità depurativa del suolo6) Tabella finale di interpolazione per la valutazione dell’attitudine dei siti all’utilizzazione agronomica delle matrici organiche di cui al DM 25/2/2016– Struttura minima di un Piano di Utilizzazione Agronomica (PUA).DATI IDENTIFICATI AZIENDA AGRICOLAIl titolare dell’azienda agricola responsabile dello spandimento, dovrà indicare i dati di seguito elencati:a) Superficie Agricola Totale (ha)b) Superficie Agricola Utilizzata (S.A.U.) (ha)c) Superficie compresa in Zona Vulnerabile da Nitrati (ha)d) Ordinamento colturale per U.T.A. e per annoe) Quantità di effluente destinato allo spandimento in termini di volume e Kg/ha di azoto al campo. – GESTIONE DELLE TERREELABORAZIONE DEL PIANO DI FERTILIZZAZIONE AZOTATAIl piano dovrà essere sviluppato per UTA aziendale per un periodo minimo di 5 anni.Le sostanze nutritive ed ammendanti utilizzate, dovranno svolgere un ruolo utile al suolo agricolo, producendo un effetto concimante, ammendante, o correttivo, in conformità ai fabbisogni quantitativi etemporali delle colture (Titolo 1 DM Mipaaf – Art. 1). Parte A – Esecuzione di un accurato bilanciamento degli elementi fertilizzanti.A1 – Osservazioni pedologicheA2 – GeomorfologiaA3 – Idrologia A4 – “Sistemi Colturali” aziendali adottato con particolare riferimento alle coltivazioni praticate e loro avvicendamento. A5 – Calcolo dei fabbisogni colturali di azoto. Algoritmo di calcolo. A6 – Efficienza dell’azoto apportato coi fertilizzanti– Adozione di corrette modalità e tecniche di spandimento agronomico delle matrici organiche.DOCUMENTO DI TRASPORTO materiale Nella fase di trasporto è vietata la miscelazione degli stessi con acque di vegetazione o reflui agroindustriali di cui al D.lgs. 152/06, e devono essere rispettati accorgimenti tecnici e gestionali atti alimitare l’emissione di odori molesti.Il documento di trasporto deve accompagnare sempre il movimento dei materiali organici al di fuoridell’area di produzione.Dovrà essere compilato in ogni sua parte, in triplice copia, conservato per 5 anni ed esibito in caso di controllo. Delle tre copie: una copia sarà conservata a cura del titolare dell’impianto/allevamento (produttore); una copia sarà conservata dal trasportatore, tale copia dovrà accompagnare il trasporto deimateriali organici al sito di spandimento; una copia sarà conservata dal titolare del sito di spandimento.Il trasporto con mezzo proprio degli effluenti su un sito di spandimento di proprietà dell’azienda, può non essere accompagnato dal documento di trasporto è sufficiente una copia della Comunicazione.

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BOLLETTINO CONCIMAZIONI AZOTATE IN ZONE “ZVN” – REGIONE MARCHE

BOLLETTINO CONCIMAZIONI AZOTATE IN ZONE “ZVN” – REGIONE MARCHE: DA OGGI INIZIA LA PUBBLICAZIONE SETTIMANALE DEI BOLLETTINI DA PARTE DELLA REGIONE MARCHEVALIDO DAL 03/11/2020 AL 05/11/2020: E’ POSSIBILE CONCIMARE SENZA ALCUN PROBLEMA NELLE ZONE ZVN

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CALENDARIO DIVIETI DI SPANDIMENTO IN ZONE VULNERABILI DA NITRATI -REGIONE MARCHE

A PARTIRE DAL 1 DICEMBRE 2019 FINO AL 31 GENNAIO 2020 NEI TERRENI CHE RICADONO IN ZONA VULNERABILE DA NITRATI, INDIPENDENTEMENTE DALLA ZONA METEO-CLIMATICA DI APPARTENENZA, DI CUI ALL’ALLEGATO A, E’ SEMPRE VIETATO LO SPANDIMENTO DEI SEGUENTI MATERIALI:

a) Concimi azotati ed ammendanti organici di cui al Decreto Legislativo 29 aprile 2010 n.75, ad eccezione dell’ammendante compostato verde e dell’ammendante compostato misto con tenore di azoto < 2,5% sul secco (di questo non più del 20% in forma ammoniacale
b) I letami, ad eccezione del letame bovino, ovicaprino e di equidi, quando utilizzato su pascoli e prati permanenti o avvicendati ed in pre-impianto di colture orticole;
c) I materiali assimilati al letame;
d) Liquami, materiali ad essi assimilati ed acque reflue nei terreni con prati, ivi compresi i medicai, cereali autunno-vernini, colture ortive, arboree con inerbimento permanente o con residui colturali ed in preparazione dei terreni per la semina primaverile anticipata

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ZONE ZVN : ZONE VULNERABILI DA NITRATI. REGIONE MARCHE

In data 22 ottobre 2019 è stata approvata la DGR Marche 1282 “Programma di azione per le zone vulnerabili da nitrati di origine agricola”, la quale revoca e sostituisce la DGR 1448/2007 e 92/2014.
Il Bollettino Nitrati viene redatto sulla base di quanto previsto dalla DGR Marche 1282/2019, al fine di definire in maniera vincolante i giorni, nei mesi di novembre e febbraio, nei quali è possibile o è vietata la distribuzione dei fertilizzanti azotati.

Si precisa che le indicazioni sotto riportate sono vincolanti soltanto per le aziende che ricadono in Zone Vulnerabili da Nitrati (ZVN) e solo per i seguenti materiali:
a) Concimi azotati ed ammendanti organici di cui al Decreto Legislativo 29 aprile 2010 n.75, ad eccezione dell’ammendante compostato verde e dell’ammendante compostato misto con tenore di azoto < 2,5% sul secco (di questo non più del 20% in forma ammoniacale)
b) I letami, ad eccezione del letame bovino, ovicaprino e di equidi, quando utilizzato su pascoli e prati permanenti o avvicendati ed in pre-impianto di colture orticole;
c) I materiali assimilati al letame;
d) Liquami, materiali ad essi assimilati ed acque reflue nei terreni con prati, ivi compresi i medicai, cereali autunno-vernini, colture ortive, arboree con inerbimento permanente o con residui colturali ed in preparazione dei terreni per la semina primaverile anticipata.

Per le matrici sopra indicate la DGR Marche 1282/2019 ha previsto (in ottemperanza al DM 5046 del 26/02/2016) un periodo di divieto di distribuzione invernale pari a 90 giorni di cui 62 fissi, a partire dal 1 dicembre al 31 gennaio, mentre altri 28 giorni (distribuiti fra il mese di novembre e febbraio) stabiliti sulla base delle condizioni pedoclimatiche locali e per i quali viene fornita indicazione con il presente Bollettino.

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