RINNOVO E STIPULA CONTRATTI DI AFFITTO AI FINI DELLA NUOVA PAC 2023.

In questo mesi si stanno per stipulare nuovi contratti o rinnovare i contratti di affitto dei terreni. Ricordiamoci che la nuova pac inizierà nel 2023, pertanto la domanda pac 2021 e 2022 sarò con lo stesso sistema del 2020, rappresentato dalle quote. Siccome per il 2023 non si conosce ancora se le quote rimarranno In piedi o si adotterà un altro sistema di pagamento e’ preferibile stipulare contratti di affitto con durata di 3 anni, con scadenza 10/11/2023, questo perchè se le quote verranno confermate, i nuovi titoli pac 2023 saranno attribuiti a chi presenterà la domanda pac , sulla BASE DELL’INCASSO DELLA DOMANDA PAC 2022.QUINDI FARE ATTENZIONE SULLE DATE DEI CONTRATTI DI AFFITTO ONDE EVITARE PROBLEMATICHE DI ATTRIBUZIONE TITOLI PAC O INCASSO PAC PER IL 2023.

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Dott. Alessio Santoni

Dott. Alessio Santoni , laureato in scienze agrarie , libero professionista

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PAC 2021: ELEMENTI ESSENZIALI PER PIANIFICARE IL PIANO COLTURALE AZIENDALE.

Interessante articolo del Prof. Angelo Frascarelli su Terra e Vita.Il periodo di transizione, che partirà dal 1° gennaio 2021, sarà di due anni.la nuova Pac entrerà in vigore dal 1° gennaio 2023PAC. Gli attuali titoli all’aiuto saranno prorogati per il 2021 e 2022; pertanto, il sistema attuale dei pagamenti diretti sarà mantenuto per l’anno di domanda Pac 2021. – pagamento di base, commisurato al valore dei titoli all’aiuto – posseduti e abbinati ad ettari ammissibili; – pagamento greening, pari a circa il 51% del pagamento di base; – pagamento giovani agricoltori, pari al 50% del pagamento di – base, per gli agricoltori che hanno il requisito di “giovane – agricoltore”; – pagamento accoppiato; – pagamento per i piccoli agricoltori.RISERVA NAZIONALE : Anche per il 2021, è consentito l’accesso a tutte le cinque fattispecie della riserva nazionale FILIERA GRANO DURO: Fondo grano duro.Il Decreto ministeriale 20 maggio 2020 prevede un contributo:• di 100 euro/ha per ogni ettaro coltivato a grano duro nel periodo autunno/inverno dell’annualità precedente alla domanda di contributo, oggetto del contratto;• alle imprese agricole che abbiano già sottoscritto entro il 31 dicembre dell’anno precedente alla scadenza della domanda di contributo, direttamente o attraverso cooperative, consorzi e organizzazioni di produttori riconosciute di cui sono socie, contratti di filiera di durata almeno triennale.Per la domanda nell’annualità 2021, i contratti devono essere sottoscritti entro il 31 dicembre 2020.L’aiuto, spettante a ciascuna impresa agricola, è commisurato alla superficie agricola, espressa in ettari, coltivata a grano duro nel limite di 50 ettari.FILIERE MAIS , LEGUMI E SOIA: Fondo competitività delle filiere.Il decreto ministeriale n. 3432 del 3 aprile 2020 prevede un contributo:• di 100 euro/ha;• per le colture a mais o proteine vegetali (legumi e soia);• alle imprese agricole che abbiano già sottoscritto entro il termine della scadenza della domanda di contributo, direttamente o attraverso cooperative, consorzi e organizzazioni di produttori riconosciute di cui sono socie, contratti di filiera di durata almeno triennale.L’aiuto del “fondo competitività filiere” si applica esclusivamente alla produzione di mais, soia e legumi per la trasformazione e non alla produzione “da seme”, insilato, foraggio e produzione energetica.I “legumi” che possono beneficiare del contributo sono: pisello da granella, fagiolo, lenticchia, cece, fava da granella e favino da granella. I legumi possono essere per uso zootecnico o per uso alimentare, ma non per consumo fresco. In altre parole, il pisello da orto o da surgelazione non beneficiano del contributo.

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CERTIFICAZIONE ANTIMAFIA AI FINI DELLA DOMANDA UNICA ( DOMANDA PAC) E ALTRI CONTRIBUTI EROGATI

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Dott. Alessio Santoni

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GIOVANE AGRICOLTORE: alcuni chiarimenti AGEA sul contributo PAC al giovane agricoltore.

GIOVANE AGRICOLTORE – INTEGRAZIONE ALLA CIRCOLARE AGEA PROT. N. 99290 DEL 20 DICEMBRE 2018 Sulla base degli esiti dei controlli eseguiti dagli Organismi pagatori e di alcuni chiarimenti forniti dai Servizi della Commissione (come da nota allegata), con la presente circolare si illustrano ulteriori casistiche di concreta applicazione della disciplina del giovane agricoltore contenuta nella circolare AGEA prot. n. 99290 del 20 dicembre 2018. All’allegato tecnico della citata circolare, pertanto, sono aggiunti ulteriori esempi applicativi dopo l’esempio 7. In particolare, ci si riferisce alla fattispecie di cambiamento della forma giuridica da ditta individuale a società e viceversa di cui all’art. 14, paragrafo 2, secondo periodo, del Reg. (UE) n. 639/2014 e di trasformazione societaria (per fusione). Nelle sole anzidette casistiche, se il soggetto (cedente) che beneficia del pagamento del premio giovane agricoltore cessa totalmente di svolgere l’attività agricola per farla confluire in altro soggetto giuridico (subentrante), quest’ultimo può continuare a beneficiare – per i restanti anni del quinquennio – del premio giovane agricoltore maturato dal soggetto cedente, in presenza del trasferimento dei titoli PAC. Ai fini della corretta applicazione di tale casistica devono obbligatoriamente concorrere tutte le seguenti circostanze: • il soggetto cedente in capo al quale è stato riconosciuto il pagamento del premio giovane deve cessare del tutto la propria attività agricola e non presentare più domanda di aiuto; • il soggetto cedente in capo al quale è stato riconosciuto il pagamento del premio giovane deve esercitare il controllo sul soggetto subentrante (per le persone giuridiche); • il soggetto subentrante deve richiedere il pagamento del premio giovane agricoltore nella domanda unica quale continuazione del quinquennio iniziato dal soggetto cedente.

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NUOVA PAC: in vigore dal 1 gennaio 2022.

NUOVA PAC: in discussione la nuova PAC da parte degli stati membri dell’Unione Europea; molte teorie, molte opzioni , ma a noi non ci interessa e vi spiego il perchè.

Dott. Alessio Santoni

Dott. Alessio Santoni , laureato in scienze agrarie , libero professionista

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DOMANDA UNICA (DOMANDA PAC ) 2019 :pagamento anticipo PAC

Gli Stati membri europei possono versare agli agricoltori, a decorrere dal 16 ottobre 2019, anticipi fino al 70% dei pagamenti diretti nell’ambito dei regimi di sostegno elencati
nell’allegato I del Reg. (UE) n. 1307/2013 per quanto riguarda le domande presentate nel 2019.
I pagamenti di cui all’allegato I del Reg. (UE) n. 1307/2013 interessati dall’anticipo sono:
• il regime di pagamento di base (titoli)
• il pagamento del regime dei piccoli agricoltori ;
• qualora siano stati effettuati tutti gli specifici controlli amministrativi previsti, il pagamento a favore delle pratiche agricole benefiche per il clima e lambie nte di cui al Reg. (UE) n. 1307/2013 – Titolo III, capo 3 e al DM 7 giugno 2018 n. 5465 – Titolo III, capo II.
Si rammenta, inoltre, che il requisito di agricoltore in attività costituisce un requisito di ammissibilità della domanda unica e del pagamento.

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DOMANDA UNICA 2019 ( PAC 2019): istruzioni per la corretta compilazione.

Le scadenze domanda UNICA 2019:

1. domande iniziali: 15 maggio 2019.

2. domande di modifica ai sensi dell’art. 15 del Reg. (UE) n. 809/2014: 31 maggio 2019;

3. Comunicazione di ritiro di domande di aiuto ai sensi dell’art. 3 del Reg. (UE) n. 809/2014 possono essere presentate fino al momento della comunicazione dell’irregolarità da parte dell’Organismo pagatore

4. Domanda ai sensi dell’art. 4 del Reg. UE 640/2014 (Forza maggiore e circostanze eccezionali)): devono essere presentate entro i 15 giorni lavorativi a decorrere dal momento in cui sia possibile procedervi e, comunque, non oltre l’11 giugno 2020.

REGIMI DI SOSTEGNO L’art. 72 del Reg. UE 1306/2013 prevede che l’agricoltore possa presentare una sola domanda per gli aiuti previsti dal Reg. UE 1307/2013. La domanda unica 2019 consente la partecipazione ai seguenti regimi di sostegno: ➢ Regime di pagamento di base, previsto dal Reg. UE 1307/2013: ⬧ Richiesta di attivazione dei titoli posseduti ⬧ Accesso alla riserva nazionale ➢ Inverdimento ➢ Pagamento per i giovani agricoltori ➢ Sostegno accoppiato facoltativo, previsto dal Titolo IV del Reg. UE 1307/2013 e disciplinato dal DM 7 giugno 2018, n. 5465 per misure quali:  Settore zootecnia bovina da latte  Bovini da latte (art. 20, comma 1)  Bovini da latte in zone di montagna (art. 20, comma 5)  Bufale di età superiore a di 30 mesi (art. 20, comma 8)  Settore zootecnia bovina da carne  Vacche nutrici iscritte a LLGG o RA (art. 21, comma 1)  Vacche nutrici iscritte a LLGG o RA inserite in piani selettivi o di gestione di razza (art. 21, comma 3)  Vacche nutrici da carne e a duplice attitudine non iscritte ai LLGG o RA appartenenti ad allevamenti non iscritti nella BDN come allevamenti da latte (art. 21, comma 5).  Bovini macellati (art. 21, comma 9) documento pubblico 15 Organismo Pagatore UFFICIO MONOCRATICO Via Palestro, 81 – 00185 Roma Tel. 06.494991 ufficio.monocratico@agea.gov.it  di età compresa tra 12-24 mesi e allevati per almeno 6 mesi;  di età compresa tra 12-24 mesi e allevati per almeno 6 mesi, aderenti a sistemi di etichettatura;  di età compresa tra 12-24 mesi e allevati per almeno 6 mesi, aderenti a sistemi di qualità;  di età compresa tra 12-24 mesi e allevati per almeno 12 mesi;  di età compresa tra 12-24 mesi e allevati per almeno 6 mesi, certificati ai sensi del reg. UE 1151/2012  Settore zootecnia ovi-caprina:  Agnelle da rimonta (art. 22, comma 2)  Capi ovini e caprini IGP macellati (art. 22, commi 6 e 7)  Settore frumento duro, colture proteiche e proteaginose (art. 23);  Premio specifico alla soia (in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna)  Premio frumento duro (in Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna)  Premio colture proteaginose, leguminose da granella e erbai annuali di sole leguminose (in Toscana, Umbria, Marche e Lazio)  premio leguminose da granella e erbai annuali di sole leguminose (in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna)  Settore riso (art. 24);  Settore barbabietola da zucchero (art. 25);  Settore pomodoro da industria (art. 26);  Settore olio di oliva:  superfici olivicole in Liguria, Puglia e Calabria (art. 27, comma 1)  superfici olivicole in Puglia e Calabria e caratterizzate da una pendenza media superiore al 7,5% (art. 27, comma 3)  superfici olivicole che aderiscono ai sistemi di qualità (art. 27, comma 6)

Altri regimi di aiuto

– Aiuti accoppiati alla produzione Il Capo 1, Titolo IV, art. 52 del regolamento (UE) n. 1307/2013, stabilisce che gli stati membri hanno la facoltà di concedere un sostegno accoppiato a specifici settori e produzioni. Il sostegno è concesso ai seguenti settori: a) latte; b) carne bovina; c) ovi-caprino; d) frumento duro; e) colture proteiche e proteaginose (semi oleosi); f) riso; g) barbabietola da zucchero; h) pomodoro destinato alla trasformazione; i) olio d’oliva. Il sostegno accoppiato deve essere chiesto dall’agricoltore interessato nella domanda unica e, ai fini del percepimento del contributo, lo stesso agricoltore deve possedere il requisito di agricoltore in attività ai sensi dell’art. 9 del Reg. (UE) n. 1307/2013. L’art. 19, comma 6, del DM 7 giugno 2018, n. 5465 stabilisce che la domanda unica deve essere riferita: documento pubblico 20 Organismo Pagatore UFFICIO MONOCRATICO Via Palestro, 81 – 00185 Roma Tel. 06.494991 ufficio.monocratico@agea.gov.it 1. ad almeno tre UBA per il sostegno accoppiato per la zootecnia previsto dagli articoli 20, 21 e 22; 2. ad almeno cinquemila metri quadrati per il sostegno accoppiato per le superfici previsto dagli articoli 23, 24, 25, 26 e 27. I suddetti limiti non sono stabiliti per singolo settore, pertanto, possono concorrere rispettivamente, i capi da latte, i bovini da carne e gli ovicaprini considerati nel loro complesso ai fini del raggiungimento delle tre UBA e le superfici per i premi agli altri settori, considerati nel loro complesso, ai fini del raggiungimento dei cinquemila metri quadrati. Ai fini della determinazione del calcolo delle tre UBA minime, si considerano i seguenti coefficienti: − per le vacche da latte, le vacche da carne e le bufale: 1 UBA; − per i capi macellati: 0,6 UBA; − per i capi ovicaprini: 0,15 UBA. Il calcolo delle UBA deve essere eseguito considerando i capi pagabili al lordo delle riduzioni e sanzioni. Nel caso delle agnelle da rimonta, ai fini del calcolo degli UBA, deve essere preso in considerazione il numero dei capi potenzialmente ammissibili al pagamento prima dell’applicazione delle percentuali (35% o 75%) previste in relazione al raggiungimento o meno dell’obiettivo di risanamento dalla scrapie. Il mancato raggiungimento del numero minimo di UBA determina la non erogazione degli aiuti nel settore zootecnico senza l’applicazione di sanzioni. L’art. 5, comma 1, del DM 7 giugno 2018, n. 5465 stabilisce che ai sensi dell’art. 72, paragrafo 1, secondo comma, del Reg. (UE) n. 1306/2013, la dimensione minima di una parcella agricola che può essere oggetto di una domanda d’aiuto è fissata in 0,02 ettari. i premi seguenti non sono tra loro cumulabili: – Vacche da latte (art. 20, comma 1) – Vacche nutrici di razze da carne o a duplice attitudine iscritte nei Libri genealogici o nel Registro anagrafico delle razze bovine (art. 21, comma 1) – Vacche nutrici non iscritte nei Libri genealogici o nel registro anagrafico e appartenenti ad allevamenti non iscritti nella BDN come allevamenti da latte (art. 21, comma 5) – Capi bovini macellati di età compresa tra i 12 e 24 mesi allevati per un periodo non inferiore a sei mesi (art. 21, comma 7) – Capi bovini macellati di età compresa tra i 12 e 24 mesi allevati per un periodo non inferiore ai dodici mesi (art. 21, comma 9); – Capi bovini macellati di età compresa tra i 12 e 24 mesi aderenti a sistemi di qualità nazionale o regionale (art. 21, comma 9); – Capi bovini macellati di età compresa tra i 12 e 24 mesi aderenti a sistemi di etichettatura facoltativa riconosciuti (art. 21, comma 9); documento pubblico 21 Organismo Pagatore UFFICIO MONOCRATICO Via Palestro, 81 – 00185 Roma Tel. 06.494991 ufficio.monocratico@agea.gov.it – Capi bovini macellati di età compresa tra i 12 e 24 mesi e certificati a denominazione di origine protetta o indicazione geografica protetta di cui al Reg. (UE) n. 1151/2012 (art. 21, comma 9) 8.5

Altri regimi di aiuto – Grano duro – De Minimis L’aiuto de minimis istituito dal DM 11000 del 2016 e smi è attuato secondo le disposizioni impartite con le Istruzioni Operative di AGEA n. 11, n. 14 e n. 55 del 2018. L’aiuto è destinato al grano duro seminato nel periodo autunno/inverno 2018-2019 e raccolto nel corso dell’anno 2019.

CLICCA QUI PER LE ISTRUZIONI DOMANDA UNICA 2019

PAC2019

Dott. Alessio Santoni

Dott. Alessio Santoni , laureato in scienze agrarie , libero professionista

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DOMANDA PAC 2019 E CONTROLLI AGEA CON DUE SATELLITI

DOMANDE PAC 2019 – ATTENZIONE
Attenzione , Agea controllerà le superfici agricole con due satelliti, cio’ significa che le immagini sono costantemente aggiornate e verificano tutte le operazioni colturali: aratura, semine, estirpature, sfalci obbligatori,ecc. La domanda PAC deve essere molto precisa. Questa nuova verifica da parte di Agea con satelliti è molto delicata: fate attenzione a come presentata la domanda PAC e a cosa dichiarate.
L’aggiornamento di tali foto sono settimanali e controllano anche il grado di vegetazione presente sul terreno.

CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO SUI SATELLI DI AGEA

Dott. Alessio Santoni

Dott. Alessio Santoni , laureato in scienze agrarie , libero professionista

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CONDIZIONALITA’ ANNO 2018: norme da rispettare ai fini domanda PAC e altri contributi Regionali.

CONDIZIONALITA’ ANNO 2018: norme da rispettare al fine dell’incasso dei premi PAC e altri premi coomunitari e regionali.
Sono indicate anche le sanzioni applicate.
Di seguito le normative regionali sulla condizionalità: 

CLICCA QUI SULLA NORMA CONDIZIONALITA’

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VALORE TITOLI PAC 2018: Riforma PAC – articolo 12 del Reg. (UE) n. 639/2014 – calcolo del valore medio nazionale del sostegno diretto per ettaro – campagna 2018

Ai fini dell’applicazione delle disposizioni di cui all’art. 12 del Reg. (UE) n. 639/2014 in materia di
calcolo dell’importo dei pagamenti diretti di cui all’art. 9, paragrafo 4, del Reg. (UE) n. 1307/2013,
si rende necessario procedere al calcolo del pagamento medio nazionale del sostegno diretto per
ettaro.
Pagamento medio nazionale del sostegno diretto per ettaro
Il pagamento medio nazionale del sostegno diretto per ettaro è stabilito dividendo il massimale
nazionale fissato per l’anno nell’allegato II del Reg. (UE) n. 1307/2013, per il numero totale di
ettari ammissibili dichiarati per tale anno in conformità all’art. 72, paragrafo 1, lett. a), del Reg.
(UE) n. 1306/2013.
Tale valore, per l’anno 2017, è pari a euro 398,98 tenuto conto che:

  • il massimale nazionale fissato nell’allegato II del Reg. (UE) n. 1307/2013 è pari a
    3.799.540 (migliaia di euro);
  • il numero totale di ettari ammissibili dichiarati per l’anno 2017 è pari a ettari 9.523.151.
    Detto valore è quello comunicato il 15 luglio 2018 alla Commissione europea ai sensi
    dell’art. 9 del Reg. (UE) n. 809/2014.
    Agricoltore che ricade nella fattispecie prevista dall’art. 9, paragrafo 4, del Reg. (UE) n.
    1307/2013
    Se l’agricoltore ha presentato una domanda unica, l’importo dei pagamenti diretti è pari all’importo
    totale dei pagamenti diretti a cui il medesimo agricoltore aveva diritto a norma del Reg. (UE) n.
    1307/2013 prima dell’applicazione dell’art. 63 e dell’art. 91, paragrafo 1, del Reg. (UE) n.
    1306/2013 per l’anno precedente.
    Ai sensi dell’art. 12, paragrafo 4, del Reg. (UE) n. 639/2014, se l’agricoltore non ha presentato
    domanda di aiuto per i pagamenti diretti a norma del Reg. (UE) n. 1307/2013 per l’anno precedente,
    l’importo totale dei pagamenti diretti è ottenuto moltiplicando il numero di ettari ammissibili
    dichiarati dall’agricoltore nell’anno di presentazione della domanda di aiuto a norma dell’art. 72,
    paragrafo 1, lett. a), del Reg. (UE) n. 1306/2013 per il pagamento medio nazionale del sostegno
    diretto per ettaro per l’anno precedente.
    Se l’anno precedente è il 2017, l’importo annuo dei pagamenti diretti dell’agricoltore è ottenuto
    moltiplicando il numero di ettari ammissibili dal medesimo dichiarati per il 2018, in conformità
    all’art. 72, paragrafo 1, lett. a), del Reg. (UE) n. 1306/2013, per il pagamento medio nazionale del
    sostegno diretto per ettaro per il 2017.

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