PREMIO ECO-SCHEMA N 4 – DOMANDA PAC 2023

Già a partire dalla domanda Pac 2023 si può accedere al premio di 110 € ad ettaro in più rispetto al premio base

Se si accede a questo ecoschema, occorre destinare il 4% della superficie ad incolto, oppure a boschi, margini dei campi, ecc. sin dalla domanda pac 2023.

Di base comunque la rotazione è obbligatoria per tutti per ricevere il premio base, detta condizionalità rafforzata

Per prendere i 110 € ad ettaro occorre avvicendare i terreni con :

– colture leguminose o foraggere e non è consentito l’uso di fitofarmaci

– colture da rinnovo: girasole, colza, mais, sorgo, ecc, ed è consentita solamente la difesa integrata (VOLONTARIA)

ATTENZIONE PER LOTTA INTEGRATA VOLONTARIA SI INTENDE:

– RISPETTO DEI DISCIPLINARI REGIONALI SULLA LOTTA INTEGRATA

– ADESIONE AL SISTEMA DI QUALITÀ NAZIONALE PRODUZIONE INTEGRATA (SQNPI), é un sistema di certificazione simile al biologico. La difesa integrata volontaria prevede quindi vincoli applicativi più restrittivi di quella obbligatoria, inoltre contempla l’applicazione di tutte le tecniche agronomiche previste nei disciplinari di produzione integrata.

Tale norma è indicata a pagina 32 del DM 23 dicembre 2022, n. 660087, recante disposizioni nazionali di applicazione del regolamento (UE) 2021/2115 del Parlamento europeo e del Consiglio del 2 dicembre 2021 per quanto concerne i pagamenti diretti

CLICCA QUI PER LEGGERE LA PAGINA 32 DEL DECRETO MINISTERIALE

Decreto_23.12.2022-1

Dott. Alessio Santoni

Dott. Alessio Santoni , laureato in scienze agrarie , libero professionista

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NUOVA PAC 2023: USCITO DECRETO PAGAMENTI DIRETTI

NUOVA PAC 2023: USCITO DECRETO PAGAMENTI DIRETTI

CONTIENE, LA NORMA BASE PER LA NUOVA DOMANDA UNICA DAL 2023 (PAC 2023)

– agricoltore attivo

– quote pac

– riserva nazionale

– giovani agricoltori

– aiuti alla zootecnia

– ecoschemi

– obbligo 4% per aziende con superficie maggiore di 10 ettari

– elenco colture da rinnovo

– elenco colture mellifere

CLICCA QUI PER LEGGERE IL DECRETO DOMANDA PAC 2023

Decreto_23.12.2022

Dott. Alessio Santoni

Dott. Alessio Santoni , laureato in scienze agrarie , libero professionista

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REGIONE MARCHE

PREAVVISO DI USCITA BANDI PROGRAMMAZIONE 2023-2027

I nuovi bandi a partire da 1 gennaio 2023 sono:

– · SRA01 – ACA 1 – Produzione integrata: per i seminativi € 110 ad ettaro in più, oltre il premio PAC

· SRA03 – ACA 3 – Tecniche lavorazione ridotta dei suoli: € 250,00 ad ettaro i più oltre il premio PAC

· SRA06 – ACA 6 – Cover crops: € 200 ad ettaro in più oltre il premio PAC

CLICCA QUI PER LEGGERE I BANDI DELLA REGIONE MARCHE

BANDO PRODUZIONE INTEGRATA

Preavviso-di-bando_SRA01

BANDO Tecniche lavorazione ridotta dei suoli

Preavviso-di-bando_SRA03

BANDO Cover crops

Preavviso-di-bando_SRA06

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PAC 2023 – ITALIA

PAC 2023

Pac, via libera della Ue: 35 miliardi fino al 2027

Ok definitivo della Commissione europea al piano italiano di attuazione della nuova Politica agricola comune: poco più di 26,6 miliardi di fondi Ue e 7,4 provenienti dal cofinanziamento nazionale.

CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO DE IL SOLE 24 ORE

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Riforma della PAC post-2020

Il 23 novembre 2021 il Parlamento europeo ha quindi approvato il compromesso raggiunto in sede di triloghi sui tre schemi di regolamento, che saranno ora sottoposti alla definitiva approvazione del Consiglio ad inizio dicembre per la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.IL NUOVO SISTEMA DEI PAGAMENTI DIRETTI Il nuovo modello di sostegno della PAC prevede, così come in passato, un sistema di pagamento a moduli, alla cui base si pone il Sostegno al reddito di base per la sostenibilità (BISS), un pagamento disaccoppiato annuale basato sulla superficie erogato per gli ettari ammissibili a disposizione dell’agricoltore. Come regola generale, il BISS viene corrisposto come importo uniforme per ettaro ammissibile dichiarato da un “agricoltore in attività” (ovvero da persone fisiche o giuridiche, o da gruppi di persone fisiche o giuridiche, che svolgono almeno un livello minimo di attività agricola, da definire ad opera dello Stato membro, pur non precludendo necessariamente la concessione del sostegno agli agricoltori pluriattivi o a tempo parziale).Gli Stati membri che in passato hanno applicato il pagamento di base tramite i diritti all’aiuto (titoli), come l’Italia, possono decidere di continuare a utilizzare i diritti all’aiuto per concedere il BISS: in tali casi, oltre che degli ettari ammissibili, si tiene conto del numero dei diritti all’aiuto e l’importo per ettaro può continuare a differire in base al valore degli stessi diritti, pur subendo ulteriori variazioni in base alle norme sulla convergenza interna .Il diritto a un pagamento nell’ambito del BISS è una condizione preliminare affinché gli agricoltori possano beneficiare dei pagamenti nell’ambito di tutti gli altri tipi di intervento dei pagamenti diretti (ad eccezione del sostegno accoppiato al reddito, degli eco-schemi il cui aiuto si basa sui maggiori costi/minoriricavi, e del pagamento specifico per il cotone che però non si applica in Italia).Quando gli Stati membri decidono di pagare il BISS sulla base dei diritti all’aiuto, il BISS è concesso agli agricoltori che detengono diritti all’aiuto al momento della “attivazione” di tali diritti, effettuata annualmente dichiarando gli ettari ammissibili con un numero corrispondente di diritti all’aiuto. In tal caso, per il primo anno di attuazione del nuovo quadro regolatorio, i diritti al pagamento di base di cui al Reg. UE n. 1307/2013 sono automaticamente convertiti in diritti BISS senza necessità di nuova assegnazione. Nuovi diritti di pagamento possono inoltre essere ottenuti attingendo dalla riserva nazionale o per trasferimento. La riforma introduce nuove regole in tema di convergenza, demandando agli Stati membri la scelta se puntare ad una convergenza completa con diritti all’aiuto di importo uniforme, o se piuttosto procedere ad una convergenza parziale. In tale ultimo caso, gli Stati membri sono liberi di decidere il livello di aumento del valore di diritti purché sia garantito che, per l’anno di domanda 2026, ogni diritto raggiunga un valore di almeno l’85% dell’importo unitario previsto per il 2026. L’aumento del valore dei diritti con un valore inferiore all’importo unitario previsto per l’anno di domanda 2026 sarà finanziato da una riduzione del valore dei diritti all’aiuto con un valore superiore all’importo unitario previsto per l’anno di domanda 2026.Gli Stati membri possono decidere di applicare al BISS i meccanismi del capping e della degressività. Nel primo caso la soglia del capping è posta a 100.000 euro (importo massimo dell’aiuto erogabile), mentre in caso di applicazione della degressività la riduzione massima sarà dell’85% per gli importi superiori a 60.000 euro, con la possibilità di adottare scaglioni differenziati e progressivamente crescenti. Da tali importi gli Stati membri possono decidere di dedurre il costo del lavoro, con lo scopo di evitare di incidere sull’occupazione rurale e di rendere la PAC più equa in tutta l’UE, riconoscendo anche il lavoro non retribuito. Il prodotto dell’applicazione del capping e della degressività sarà destinato a finanziare il Sostegno redistributivo complementare del reddito per la sostenibilità o trasferito allo sviluppo rurale. Il Sostegno redistributivo complementare del reddito per la sostenibilità (CRISS) è un tipo di intervento (obbligatorio per gli Stati membri, salvo deroghe appositamente previste) che mira a migliorare la distribuzione dei pagamenti diretti ridistribuendo il sostegno dalle aziende agricole più grandi a quelle più piccole o medie. Esso è riconosciuto sotto forma di un pagamento “integrativo” per un numero limitato di ettari per azienda (es. 90 EUR/ha da 1 a 25 ettari) o di diversi pagamenti integrativi per diverse fasce di ettari di un’azienda (es. 100 EUR/ha da 1 a 15 ha e 75 euro da 16 a 25 ha). Per gli Stati membri che utilizzano i diritti all’aiuto, nei casi in cui un agricoltore detenga più ettari ammissibili rispetto ai diritti, gli ettari ammissibili “in eccesso” beneficeranno comunque del CRISS.Anche la nuova PAC prevede la possibilità per lo Stato membro di attivare un pagamento per i piccoli agricoltori sotto forma di pagamento forfettario disaccoppiato annuale o di pagamento per ettaro che sostituisce tutti i pagamenti diretti, il cui importo massimo per agricoltore rimane identico al massimo previsto dal regolamento n. 1307/2013, ovvero 1250 euro. Comunque, a differenza dell’attuale, nella prossima programmazione, gli agricoltori che beneficiano dei nuovi pagamenti per i piccoli agricoltori non saranno esentati dalla condizionalità (con la possibilità per gli Stati membri di prevedere un sistema di controlli semplificato), ma non potranno partecipare agli eco-schemi. Ai giovani agricoltori di età massima tra 35 e 40 anni (da stabilirsi da parte dello Stato membro), che siano “capi azienda” e con adeguati requisiti di formazione (da stabilirsi nel piano strategico nazionale), gli Stati membri possono destinare un sostegno supplementare al reddito per ettaro ammissibile (ovvero di importo forfettario) pari ad almeno il 3% del massimale per i pagamenti diretti. Gli Stati membri definiscono poi un elenco di pratiche agricole benefiche per il clima, l’ambiente e il benessere degli animali (eco-schemi) e destinate a contrastare la resistenza antimicrobica, riconoscendo agli agricoltori che si impegnano al perseguimento di tali obiettivi un pagamento annuale per tutti gli ettari ammissibili coperti dagli impegni. Tali pagamenti possono essere erogati sotto forma di pagamenti aggiuntivi al BISS ovvero di pagamenti a totale o parziale compensazione dei costi supplementari sostenuti e per il mancato guadagno a seguito degli impegni assunti, che comunque dovranno essere più stringenti rispetto ai criteri di gestione obbligatori (CGO) e delle norme benefiche per il clima e l’ambiente (BCAA) di base, nonché agli altri requisiti obbligatori pertinenti stabiliti dal diritto nazionale e dell’Unione. Anche la nuova PAC prevede poi un sostegno accoppiato destinato ad affrontare le difficoltà incontrate dagli agricoltori occupati in taluni settori definiti o in tipi specifici di attività agricola, migliorandone la competitività, la sostenibilità o la qualità. Tale sostegno viene erogato sotto forma di pagamento annuale per ettaro ammissibile o capo di bestiame, fino al 15% del massimale disponibile per i pagamenti diretti. Gli Stati membri determinano, all’interno del proprio piano strategico nazionale, i settori o i tipi specifici di attività agricola da sostenere.

CLICCA QUI PER LEGGERE LA NUOVA PROGRAMMAZIONE APPROVATA DALLA UE

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NUOVA PAC DAL 2023: RAGGIUNTO L’ACCORDO EUROPEO

NUOVA PAC DAL 2023:

– prossimo passo piani strategici nazionali che dovranno essere incentrati sulla semplicità: non incrementare la burocrazia rappresenta il valore aggiunto per l’Italia.

– la Condizionalità sociale è sicuramente uno dei punti qualificanti della nuova PAC, insieme agli interventi previsti per la transizione ecologica del nostro sistema agroalimentare.

– sostegno finanziario per strumenti di gestione del rischio che potranno utilizzare fino al 3% dei pagamenti diretti e dei fondi dello sviluppo rurale.

– architettura verde, sarà basata su condizioni ambientali che gli agricoltori devono rispettare e su misure volontarie supplementari nel quadro di entrambi i pilastri

– definizione obbligatoria di Agricoltore Attivo

– pagamento redistributivo obbligatorio al 10%, salvo deroghe

– lo schema per i piccoli agricoltori facoltativo

– livello di convergenza interna dei pagamenti diretti ad almeno l’85% del livello medio dei pagamenti diretti entro il 2026

– Per gli aiuti accoppiati è stato mantenuto lo stesso livello del 13%+2% dei pagamenti diretti

– sostegno finanziario a favore delle nostre produzioni mediterranee quali il settore vitivinicolo, ortofrutticolo e dell’olio di oliva

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PAC 2020 – PAGAMENTO A SALDO DEGLI AIUTI ACCOPPIATI

PAC 2020 – PAGAMENTO A SALDO DEGLI AIUTI ACCOPPIATI ( GRANO DURO , BARBABIETOLA DA ZUCCHERO, GIRASOLE, FAVINO, BOVINI, OVICAPRINI, ECC)

Di seguito , nelle immagini allegate i valori ad ettaro e a capo dei premi accoppiati per il pagamento alle aziende agricole della domanda PAC 2020.

CLICCA QUI PER LEGGERE LA CIRCOLARE AGEA

20210601-Circolare-Agea-40089-6-7

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DOMANDA PAC 2021 (DOMANDA UNICA 2021)

SCADENZA PRESENTAZIONE IL 17 MAGGIO 2021

CLICCA QUI PER LEGGERE LE ISTRUZIONI AGEA

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DOMANDA UNICA 2020 (DOMANDA PAC 2020) – PAGAMENTO SALDI

Ai fini dei pagamenti dei saldi della domanda unica 2020, erogabili dagli Organismi pagatori a partire dal 1° dicembre 2020 è necessario considerare che il Registro Nazionale titoli deve eseguire una serie di attività che incidono sul valore di tutti i titoli attualmente presenti nel Registro.L’art. 31, lettere f) e g), del Reg. (UE) n. 1307/2013 stabilisce, infatti, che in mancanza di plafond disponibile per l’attribuzione dei titoli dalla riserva nazionale è necessario eseguire una riduzione percentuale lineare del valore di tutti i titoli presenti nel Registro titoli nell’anno di campagnaAlla data della presente le istruttorie degli Organismi pagatori sono ancora in corso e, pertanto, tutte le suddette attività dovranno essere svolte in fase di chiusura della campagna 2020, quando saranno disponibili i dati definitivi delle istruttorie a livello nazionale. Inoltre, alla data della presente non è ancora stato approvato il Regolamento UE transitorio per gli anni 2020, 2021 e 2022 né sono state adottate le conseguenti disposizioni nazionali attuative che potrebbero rendere necessarie ulteriori attività sui titoli PAC da parte del Registro Nazionale titoli.In via prudenziale e cautelativa, gli Organismi pagatori: • applicheranno un tasso di riduzione che può essere stimato al 10% ai pagamenti del regime di base (titoli) e del greening relativi al saldo della domanda unica 2020• erogheranno integralmente senza alcuna riduzione, i pagamenti in favore degli agricoltori aderenti al regime per i piccoli agricoltori; • non eroghino i pagamenti del premio giovane agricoltore fino a quando non saranno concluse le istruttorie a livello nazionale da parte di tutti gli Organismi pagatori, al fine di garantire il rispetto del plafond specifico; • non eroghino i pagamenti dei premi accoppiati di cui all’art. 52 del Reg. (UE) n. 1307/2013 fino a quando non saranno concluse le istruttorie delle varie misure da parte di tutti gli Organismi pagatori.

CLICCA QUI PER LEGGERE LA CIRCOLARE AGEA

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RINNOVO E STIPULA CONTRATTI DI AFFITTO AI FINI DELLA NUOVA PAC 2023.

In questo mesi si stanno per stipulare nuovi contratti o rinnovare i contratti di affitto dei terreni. Ricordiamoci che la nuova pac inizierà nel 2023, pertanto la domanda pac 2021 e 2022 sarò con lo stesso sistema del 2020, rappresentato dalle quote. Siccome per il 2023 non si conosce ancora se le quote rimarranno In piedi o si adotterà un altro sistema di pagamento e’ preferibile stipulare contratti di affitto con durata di 3 anni, con scadenza 10/11/2023, questo perchè se le quote verranno confermate, i nuovi titoli pac 2023 saranno attribuiti a chi presenterà la domanda pac , sulla BASE DELL’INCASSO DELLA DOMANDA PAC 2022.QUINDI FARE ATTENZIONE SULLE DATE DEI CONTRATTI DI AFFITTO ONDE EVITARE PROBLEMATICHE DI ATTRIBUZIONE TITOLI PAC O INCASSO PAC PER IL 2023.

CLICCA QUI PER LEGGERE UN INTERESSANTE ARTICOLO SU TERRA E VITA DEL PROF. FRASCARELLI

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