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OLIVI: CONTRIBUTO PARI AL 70% DELLA SPESA PER NUOVI OLIVETI O AMMODERNAMENTO DI QUELLI GIA’ ESISTENTIPER NUOVI OLIVETI MINIMO 2 ETTARI .

OLIVI: CONTRIBUTO PARI AL 70% DELLA SPESA PER NUOVI OLIVETI O AMMODERNAMENTO DI QUELLI GIA’ ESISTENTIPER NUOVI OLIVETI MINIMO 2 ETTARI

.La domanda di sostegno può essere presentata a partire dal14/03/2022,finoal31/03/2022 sul portale SIAN.

Nel caso di investimento di nuovi impianti

a)superficie minima interessata pari a 2 ha;

b)utilizzo esclusivamente di cultivar italiane, storiche/autoctone, appartenenti all’elenco delle cultivar della biodiversità nazionale da piante auto radicate o innestate (di età non inferiore ai 18 mesi) di cui all’allegato 1 del decreto ministeriale n. 7521 del 4 marzo 2016 recante “Attuazione del registro nazionale delle varietà delle piante da frutto” e. s.m.i., riportate nell’allegato4alle presenti istruzioni operative;

c)adozione di sistemi di agricoltura di precisione (DSS) con sensori di campo.

d)Che i macro-usi delle superfici oggetto dell’intervento censite nel fascicolo aziendale, siano compatibili con la successiva destinazione ad oliveto.

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BIRRIFICI AGRICOLI ED ARTIGIANALI. Criteri e modalità di attuazione dell’intervento agevolativo in favore dei birrifici artigianali.

Presentazione domande dalle ore 12,00 del 20 gennaio 2022 e fino alle ore 12,00 del 18 febbraio 2022.

L’agevolazione e’ riconosciuta sotto forma di contributo a fondo perduto, nei limiti della dotazione finanziaria di cui all’art. 3, ai sensi e nei limiti della sezione 3.1 della comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020, in misura pari a 0,23 euro per ciascun litro di birra del quantitativo complessivamente preso in carico, rispettivamente, nel registro della birra condizionata ovvero nel registro annuale di magazzino nell’anno 2020, in base alla dichiarazione riepilogativa di cui all’art. 8, comma 2, del decreto 4 giugno 2019, cosi’ come risultante dai dati acquisiti dall’Agenzia delle accise, dogane e monopoli con la nota richiamata nelle premesse.

L’istanza di cui al comma 1 deve essere trasmessa, via posta elettronica certificata (PEC), all’indirizzo indicato con successivo provvedimento del direttore generale degli incentivi alle imprese del Ministero.

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Bando Sottomisura 4.1 – “Sostegno ad investimenti nelle aziende agricole” – Annualità 2021

Le domande possono essere presentate a partire dal giorno 20 gennaio 2022 e fino al giorno 19 maggio 2022, ore 13.00I destinatari del bando sono Imprenditori agricoli singoli e associati.

Possono beneficiare del sostegno anche gli enti pubblici o associazioni agrarie comunque denominate (comunanze, università, ecc.) a condizione che conducano direttamente i terreni agricoli di cui hanno la disponibilità.

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I “frutti” della terra non spiegano le spese, ci vuole il sintetico.

Incombe al contribuente (imprenditore agricolo) l’onere di provare che i redditi della sua attività agricola sono sufficienti a giustificare il suo tenore di vita o che possiede altre fonti di reddito non tassabili, ovvero che egli possiede altre fonti di reddito non tassabili o separatamente tassate (cfr., in tal senso, Cass. n. 19557 del 2014; conf. Cass. n. 34704 del 2019.

La suddetta verifica viene espletata quando tra quello denunciato in denuncia dei redditi, e il tenore di vita o il suo patrimonio, vi è una forte discordanza.

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INAIL BANDO ISI 2021

INAIL Bando Isi 2021

Dal 26 febbraio 2022 al 7 marzo 2022 si conoscerà la data di scadenza per l’inserimento delle domande.

Possono partecipare :

– Aziende agricole, contributo concesso sull’investimento, così ripartito:

– 40% per la generalità delle imprese agricole (sub asse 5.1)

– 50% per giovani agricoltori (sub asse 5.2)

– Conto terzisti contributo concesso al 65 % del costo dell’investimento.

Previsto il contributo anche per smaltimento amianto dei capannoni

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CONTRIBUTI PER IMPRENDITORIA FEMMINILE

FONDO A SOSTEGNO DELL’IMPRENDITORIA FEMMINILE: ANCHE PER IL SETTORE AGRICOLO, NELL’AMBITO DELL’ATTIVITA’ DELLA TRSFORMAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI(GU Serie Generale n.296 del 14-12-2021) DECRETO 30 settembre 2021 MINISTERO DELLE SVILUPPO EONOMICO

1. Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal presente capo le iniziative che prevedono programmi di investimento per la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile, relativi:

a) alla produzione di beni nei settori dell’industria dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;

b) alla fornitura di servizi, in qualsiasi settore;

c) al commercio e turismo.

2. Le iniziative di cui al comma 1 devono:

a) essere realizzate entro ventiquattro mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni controfirmato dall’impresa femminile beneficiaria, pena la revoca delle agevolazioni concesse. Sulla base di motivata richiesta dell’impresa, il Soggetto gestore puo’ autorizzare una proroga non superiore a sei mesi;

b) prevedere spese ammissibili non superiori a 250.000,00(duecentocinquantamila/00) euro al netto d’I.V.A. 1. Le agevolazioni di cui al presente capo assumono la forma del contributo a fondo perduto, secondo la seguente articolazione: a) per i programmi che prevedono spese ammissibili non superiori a 100.000,00 (centomila/00) euro, le agevolazioni sono concesse fino a copertura dell’80% delle spese ammissibili e comunque per un importo massimo del contributo pari a 50.000,00 (cinquantamila/00)euro. Per le donne in stato di disoccupazione che avviano una impresa individuale o un’attivita’ di lavoro autonomo, la percentuale massima di copertura delle spese ammissibili e’ elevata al 90%, fermo restando il limite di importo del contributo di 50.000,00(cinquantamila/00) euro; b) per i programmi che prevedono spese ammissibili superiori a100.000,00 (centomila/00) euro e fino a 250.000,00(duecentocinquantamila/00) euro, le agevolazioni sono concesse fino a copertura del 50% delle spese ammissibili. 2. Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al comma 1 le spese relative a:

a) immobilizzazioni materiali, con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, purche’ coerenti e funzionali all’attivita’ d’impresa, a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata;

b) immobilizzazioni immateriali, necessarie all’attivita’ oggetto dell’iniziativa agevolata;

c) servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale;

d) personale dipendente, assunto a tempo indeterminato odeterminato dopo la data di presentazione della domanda e impiegatofunzionalmente nella realizzazione dell’iniziativa agevolata;

e) esigenze di capitale circolante nel limite del 20% (venti percento) delle spese complessivamente ritenute ammissibili.

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CONTRIBUTI PER REALIZZAZIONE IMPIANTI FOTOVOLTAICI AZIENDE AGRICOLE

CONTRIBUTI PER INVESTIMENTI CREAZIONE “PARCO AGRISOLARE” : PER AZIENDE AGRICOLE

E’ in avvio la consultazione da parte del Ministero delle Politiche Agricole, per la creazione di un bando ai fini di concedere contributi per il fotovoltaico per le aziende agricole.

Nella bozza viene indicato:

Beneficiari

-Imprenditori Agricoli Professionali (IAP), di cui al D.lgs. n. 99/2004 e D.lgs. 101/2005

– Coltivatori Diretti (CD) iscritti alla previdenza agricola

– Imprese Agroindustriali (codice ATECO).

Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA (cioè aventi un volume di affari annuo inferiore ad € 7.000,00).

Gli interventi ammessi all’agevolazione, da realizzare sui tetti di fabbricati strumentali all’attività agricola, zootecnica e agroindustriale, accatastati nel catasto dei fabbricati, prevedono:

l’acquisto e la posa in opera di pannelli fotovoltaici, unitamente all’esecuzione di uno o più dei seguenti interventi:

• rimozione e smaltimento dell’amianto dai tetti: tale procedura deve essere svolta unicamente da ditte specializzate, iscritte nell’apposito registro e rispettando le vigenti norme in materia;

• realizzazione dell’isolamento termico dei tetti: la relazione tecnica del professionista abilitato dovrà descrivere e giustificare la scelta del grado di coibentazione previsto in ragione delle specifiche destinazioni produttive del fabbricato; in caso di coperture ventilate deve essere presente una barriera radiante;

• realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria): la relazione del professionista dovrà dare conto delle modalità di aereazione previste in ragione della destinazione produttiva del fabbricato; a ogni modo, il sistema di areazione dovrà essere realizzato mediante tetto ventilato e camini di evacuazione dell’aria.

Bando di adesione All’esito della presente consultazione, verrà redatto il Bando di adesione alla Misura in oggetto, che, in caso di parere favorevole della Conferenza Stato-Regioni, sarà successivamente notificato alla Commissione Europea per la sua approvazione.

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APICOLTURA REGIONE MARCHE: BANDO PER CONTRIBUTI AD APICOLTORI CON ALMENO 20 ARNIE

APICOLTURA REGIONE MARCHE: BANDO PER CONTRIBUTI AD APICOLTORI CON ALMENO 20 ARNIE

SCADENZA PRESENTAZIONE DOMANDA : 21 gennaio 2022 alle ore 13:00

I contributi sono previsti per i seguenti investimenti:

AZIONE A6) Attrezzatura: Attrezzature complete funzionali per la conduzione dell’apiario (solo sublimatori per acido ossalico, bilance, dissuasori antigruccioni, soffiatori per api, carriola porta arnie/melari, trappole per polline), per la lavorazione, il confezionamento e la conservazione dei prodotti dell’apicoltura (anche gli accessori funzionali alle attrezzature). CONTRIBUTO PARI AL 50 % DELLA SPESA SOSTENUTAAZIONE

B3) Attrezzatura varia (solo arnie antivarroa D.B. e portasciami): da un minimo di 20 ad un massimo di 100 arnie/portasciami per beneficiario e comunque non potrà essere finanziato un numero di arnie superiore a quello delle arnie possedute al momento della domanda, verificato in BDA. CONTRIBUTO PARI AL 60% DELLA SPESA SOSTENUTA

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Credito della società agricola: trasferibile in capo ai soci

L’attribuzione ai soci del credito maturato in capo alla società non configura un’ipotesi di cessione del credito d’imposta, ma ne costituisce una particolare forma di utilizzo. I soci potranno utilizzare la quota di credito loro assegnata solo dopo averla acquisita nella propria dichiarazione.

Il regime agevolativo, ricorda l’Agenzia, è stato introdotto con la legge di Bilancio 2020 ed è stato poi prorogato, con alcune modifiche, dalla legge di Bilancio 2021. Attualmente il credito d’imposta, (utilizzabile in compensazione) è riconosciuto alle imprese residenti, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi a decorrere dal 16 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022, ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che il 31 dicembre 2022 siano stati versati acconti almeno per il 20% e l’ordine sia stato accettato.

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Riforma della PAC post-2020

Il 23 novembre 2021 il Parlamento europeo ha quindi approvato il compromesso raggiunto in sede di triloghi sui tre schemi di regolamento, che saranno ora sottoposti alla definitiva approvazione del Consiglio ad inizio dicembre per la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.IL NUOVO SISTEMA DEI PAGAMENTI DIRETTI Il nuovo modello di sostegno della PAC prevede, così come in passato, un sistema di pagamento a moduli, alla cui base si pone il Sostegno al reddito di base per la sostenibilità (BISS), un pagamento disaccoppiato annuale basato sulla superficie erogato per gli ettari ammissibili a disposizione dell’agricoltore. Come regola generale, il BISS viene corrisposto come importo uniforme per ettaro ammissibile dichiarato da un “agricoltore in attività” (ovvero da persone fisiche o giuridiche, o da gruppi di persone fisiche o giuridiche, che svolgono almeno un livello minimo di attività agricola, da definire ad opera dello Stato membro, pur non precludendo necessariamente la concessione del sostegno agli agricoltori pluriattivi o a tempo parziale).Gli Stati membri che in passato hanno applicato il pagamento di base tramite i diritti all’aiuto (titoli), come l’Italia, possono decidere di continuare a utilizzare i diritti all’aiuto per concedere il BISS: in tali casi, oltre che degli ettari ammissibili, si tiene conto del numero dei diritti all’aiuto e l’importo per ettaro può continuare a differire in base al valore degli stessi diritti, pur subendo ulteriori variazioni in base alle norme sulla convergenza interna .Il diritto a un pagamento nell’ambito del BISS è una condizione preliminare affinché gli agricoltori possano beneficiare dei pagamenti nell’ambito di tutti gli altri tipi di intervento dei pagamenti diretti (ad eccezione del sostegno accoppiato al reddito, degli eco-schemi il cui aiuto si basa sui maggiori costi/minoriricavi, e del pagamento specifico per il cotone che però non si applica in Italia).Quando gli Stati membri decidono di pagare il BISS sulla base dei diritti all’aiuto, il BISS è concesso agli agricoltori che detengono diritti all’aiuto al momento della “attivazione” di tali diritti, effettuata annualmente dichiarando gli ettari ammissibili con un numero corrispondente di diritti all’aiuto. In tal caso, per il primo anno di attuazione del nuovo quadro regolatorio, i diritti al pagamento di base di cui al Reg. UE n. 1307/2013 sono automaticamente convertiti in diritti BISS senza necessità di nuova assegnazione. Nuovi diritti di pagamento possono inoltre essere ottenuti attingendo dalla riserva nazionale o per trasferimento. La riforma introduce nuove regole in tema di convergenza, demandando agli Stati membri la scelta se puntare ad una convergenza completa con diritti all’aiuto di importo uniforme, o se piuttosto procedere ad una convergenza parziale. In tale ultimo caso, gli Stati membri sono liberi di decidere il livello di aumento del valore di diritti purché sia garantito che, per l’anno di domanda 2026, ogni diritto raggiunga un valore di almeno l’85% dell’importo unitario previsto per il 2026. L’aumento del valore dei diritti con un valore inferiore all’importo unitario previsto per l’anno di domanda 2026 sarà finanziato da una riduzione del valore dei diritti all’aiuto con un valore superiore all’importo unitario previsto per l’anno di domanda 2026.Gli Stati membri possono decidere di applicare al BISS i meccanismi del capping e della degressività. Nel primo caso la soglia del capping è posta a 100.000 euro (importo massimo dell’aiuto erogabile), mentre in caso di applicazione della degressività la riduzione massima sarà dell’85% per gli importi superiori a 60.000 euro, con la possibilità di adottare scaglioni differenziati e progressivamente crescenti. Da tali importi gli Stati membri possono decidere di dedurre il costo del lavoro, con lo scopo di evitare di incidere sull’occupazione rurale e di rendere la PAC più equa in tutta l’UE, riconoscendo anche il lavoro non retribuito. Il prodotto dell’applicazione del capping e della degressività sarà destinato a finanziare il Sostegno redistributivo complementare del reddito per la sostenibilità o trasferito allo sviluppo rurale. Il Sostegno redistributivo complementare del reddito per la sostenibilità (CRISS) è un tipo di intervento (obbligatorio per gli Stati membri, salvo deroghe appositamente previste) che mira a migliorare la distribuzione dei pagamenti diretti ridistribuendo il sostegno dalle aziende agricole più grandi a quelle più piccole o medie. Esso è riconosciuto sotto forma di un pagamento “integrativo” per un numero limitato di ettari per azienda (es. 90 EUR/ha da 1 a 25 ettari) o di diversi pagamenti integrativi per diverse fasce di ettari di un’azienda (es. 100 EUR/ha da 1 a 15 ha e 75 euro da 16 a 25 ha). Per gli Stati membri che utilizzano i diritti all’aiuto, nei casi in cui un agricoltore detenga più ettari ammissibili rispetto ai diritti, gli ettari ammissibili “in eccesso” beneficeranno comunque del CRISS.Anche la nuova PAC prevede la possibilità per lo Stato membro di attivare un pagamento per i piccoli agricoltori sotto forma di pagamento forfettario disaccoppiato annuale o di pagamento per ettaro che sostituisce tutti i pagamenti diretti, il cui importo massimo per agricoltore rimane identico al massimo previsto dal regolamento n. 1307/2013, ovvero 1250 euro. Comunque, a differenza dell’attuale, nella prossima programmazione, gli agricoltori che beneficiano dei nuovi pagamenti per i piccoli agricoltori non saranno esentati dalla condizionalità (con la possibilità per gli Stati membri di prevedere un sistema di controlli semplificato), ma non potranno partecipare agli eco-schemi. Ai giovani agricoltori di età massima tra 35 e 40 anni (da stabilirsi da parte dello Stato membro), che siano “capi azienda” e con adeguati requisiti di formazione (da stabilirsi nel piano strategico nazionale), gli Stati membri possono destinare un sostegno supplementare al reddito per ettaro ammissibile (ovvero di importo forfettario) pari ad almeno il 3% del massimale per i pagamenti diretti. Gli Stati membri definiscono poi un elenco di pratiche agricole benefiche per il clima, l’ambiente e il benessere degli animali (eco-schemi) e destinate a contrastare la resistenza antimicrobica, riconoscendo agli agricoltori che si impegnano al perseguimento di tali obiettivi un pagamento annuale per tutti gli ettari ammissibili coperti dagli impegni. Tali pagamenti possono essere erogati sotto forma di pagamenti aggiuntivi al BISS ovvero di pagamenti a totale o parziale compensazione dei costi supplementari sostenuti e per il mancato guadagno a seguito degli impegni assunti, che comunque dovranno essere più stringenti rispetto ai criteri di gestione obbligatori (CGO) e delle norme benefiche per il clima e l’ambiente (BCAA) di base, nonché agli altri requisiti obbligatori pertinenti stabiliti dal diritto nazionale e dell’Unione. Anche la nuova PAC prevede poi un sostegno accoppiato destinato ad affrontare le difficoltà incontrate dagli agricoltori occupati in taluni settori definiti o in tipi specifici di attività agricola, migliorandone la competitività, la sostenibilità o la qualità. Tale sostegno viene erogato sotto forma di pagamento annuale per ettaro ammissibile o capo di bestiame, fino al 15% del massimale disponibile per i pagamenti diretti. Gli Stati membri determinano, all’interno del proprio piano strategico nazionale, i settori o i tipi specifici di attività agricola da sostenere.

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