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Riforma della PAC post-2020

Il 23 novembre 2021 il Parlamento europeo ha quindi approvato il compromesso raggiunto in sede di triloghi sui tre schemi di regolamento, che saranno ora sottoposti alla definitiva approvazione del Consiglio ad inizio dicembre per la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.IL NUOVO SISTEMA DEI PAGAMENTI DIRETTI Il nuovo modello di sostegno della PAC prevede, così come in passato, un sistema di pagamento a moduli, alla cui base si pone il Sostegno al reddito di base per la sostenibilità (BISS), un pagamento disaccoppiato annuale basato sulla superficie erogato per gli ettari ammissibili a disposizione dell’agricoltore. Come regola generale, il BISS viene corrisposto come importo uniforme per ettaro ammissibile dichiarato da un “agricoltore in attività” (ovvero da persone fisiche o giuridiche, o da gruppi di persone fisiche o giuridiche, che svolgono almeno un livello minimo di attività agricola, da definire ad opera dello Stato membro, pur non precludendo necessariamente la concessione del sostegno agli agricoltori pluriattivi o a tempo parziale).Gli Stati membri che in passato hanno applicato il pagamento di base tramite i diritti all’aiuto (titoli), come l’Italia, possono decidere di continuare a utilizzare i diritti all’aiuto per concedere il BISS: in tali casi, oltre che degli ettari ammissibili, si tiene conto del numero dei diritti all’aiuto e l’importo per ettaro può continuare a differire in base al valore degli stessi diritti, pur subendo ulteriori variazioni in base alle norme sulla convergenza interna .Il diritto a un pagamento nell’ambito del BISS è una condizione preliminare affinché gli agricoltori possano beneficiare dei pagamenti nell’ambito di tutti gli altri tipi di intervento dei pagamenti diretti (ad eccezione del sostegno accoppiato al reddito, degli eco-schemi il cui aiuto si basa sui maggiori costi/minoriricavi, e del pagamento specifico per il cotone che però non si applica in Italia).Quando gli Stati membri decidono di pagare il BISS sulla base dei diritti all’aiuto, il BISS è concesso agli agricoltori che detengono diritti all’aiuto al momento della “attivazione” di tali diritti, effettuata annualmente dichiarando gli ettari ammissibili con un numero corrispondente di diritti all’aiuto. In tal caso, per il primo anno di attuazione del nuovo quadro regolatorio, i diritti al pagamento di base di cui al Reg. UE n. 1307/2013 sono automaticamente convertiti in diritti BISS senza necessità di nuova assegnazione. Nuovi diritti di pagamento possono inoltre essere ottenuti attingendo dalla riserva nazionale o per trasferimento. La riforma introduce nuove regole in tema di convergenza, demandando agli Stati membri la scelta se puntare ad una convergenza completa con diritti all’aiuto di importo uniforme, o se piuttosto procedere ad una convergenza parziale. In tale ultimo caso, gli Stati membri sono liberi di decidere il livello di aumento del valore di diritti purché sia garantito che, per l’anno di domanda 2026, ogni diritto raggiunga un valore di almeno l’85% dell’importo unitario previsto per il 2026. L’aumento del valore dei diritti con un valore inferiore all’importo unitario previsto per l’anno di domanda 2026 sarà finanziato da una riduzione del valore dei diritti all’aiuto con un valore superiore all’importo unitario previsto per l’anno di domanda 2026.Gli Stati membri possono decidere di applicare al BISS i meccanismi del capping e della degressività. Nel primo caso la soglia del capping è posta a 100.000 euro (importo massimo dell’aiuto erogabile), mentre in caso di applicazione della degressività la riduzione massima sarà dell’85% per gli importi superiori a 60.000 euro, con la possibilità di adottare scaglioni differenziati e progressivamente crescenti. Da tali importi gli Stati membri possono decidere di dedurre il costo del lavoro, con lo scopo di evitare di incidere sull’occupazione rurale e di rendere la PAC più equa in tutta l’UE, riconoscendo anche il lavoro non retribuito. Il prodotto dell’applicazione del capping e della degressività sarà destinato a finanziare il Sostegno redistributivo complementare del reddito per la sostenibilità o trasferito allo sviluppo rurale. Il Sostegno redistributivo complementare del reddito per la sostenibilità (CRISS) è un tipo di intervento (obbligatorio per gli Stati membri, salvo deroghe appositamente previste) che mira a migliorare la distribuzione dei pagamenti diretti ridistribuendo il sostegno dalle aziende agricole più grandi a quelle più piccole o medie. Esso è riconosciuto sotto forma di un pagamento “integrativo” per un numero limitato di ettari per azienda (es. 90 EUR/ha da 1 a 25 ettari) o di diversi pagamenti integrativi per diverse fasce di ettari di un’azienda (es. 100 EUR/ha da 1 a 15 ha e 75 euro da 16 a 25 ha). Per gli Stati membri che utilizzano i diritti all’aiuto, nei casi in cui un agricoltore detenga più ettari ammissibili rispetto ai diritti, gli ettari ammissibili “in eccesso” beneficeranno comunque del CRISS.Anche la nuova PAC prevede la possibilità per lo Stato membro di attivare un pagamento per i piccoli agricoltori sotto forma di pagamento forfettario disaccoppiato annuale o di pagamento per ettaro che sostituisce tutti i pagamenti diretti, il cui importo massimo per agricoltore rimane identico al massimo previsto dal regolamento n. 1307/2013, ovvero 1250 euro. Comunque, a differenza dell’attuale, nella prossima programmazione, gli agricoltori che beneficiano dei nuovi pagamenti per i piccoli agricoltori non saranno esentati dalla condizionalità (con la possibilità per gli Stati membri di prevedere un sistema di controlli semplificato), ma non potranno partecipare agli eco-schemi. Ai giovani agricoltori di età massima tra 35 e 40 anni (da stabilirsi da parte dello Stato membro), che siano “capi azienda” e con adeguati requisiti di formazione (da stabilirsi nel piano strategico nazionale), gli Stati membri possono destinare un sostegno supplementare al reddito per ettaro ammissibile (ovvero di importo forfettario) pari ad almeno il 3% del massimale per i pagamenti diretti. Gli Stati membri definiscono poi un elenco di pratiche agricole benefiche per il clima, l’ambiente e il benessere degli animali (eco-schemi) e destinate a contrastare la resistenza antimicrobica, riconoscendo agli agricoltori che si impegnano al perseguimento di tali obiettivi un pagamento annuale per tutti gli ettari ammissibili coperti dagli impegni. Tali pagamenti possono essere erogati sotto forma di pagamenti aggiuntivi al BISS ovvero di pagamenti a totale o parziale compensazione dei costi supplementari sostenuti e per il mancato guadagno a seguito degli impegni assunti, che comunque dovranno essere più stringenti rispetto ai criteri di gestione obbligatori (CGO) e delle norme benefiche per il clima e l’ambiente (BCAA) di base, nonché agli altri requisiti obbligatori pertinenti stabiliti dal diritto nazionale e dell’Unione. Anche la nuova PAC prevede poi un sostegno accoppiato destinato ad affrontare le difficoltà incontrate dagli agricoltori occupati in taluni settori definiti o in tipi specifici di attività agricola, migliorandone la competitività, la sostenibilità o la qualità. Tale sostegno viene erogato sotto forma di pagamento annuale per ettaro ammissibile o capo di bestiame, fino al 15% del massimale disponibile per i pagamenti diretti. Gli Stati membri determinano, all’interno del proprio piano strategico nazionale, i settori o i tipi specifici di attività agricola da sostenere.

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RESTO AL SUD: ANCHE PER LE ZONE SISMA

Resto al Sud sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali:• in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia• nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria)• nelle isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord

L’incentivo è destinato a chi ha un’età compresa tra i 18 e i 55 anni.I fondi disponibili ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro.Non ci sono bandi, scadenze o graduatorie: le domande vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo.

Sono finanziabili:• attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura• fornitura di servizi alle imprese e alle persone• turismo• commercio• attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria)Sono escluse le attività agricole.

Resto al Sud copre fino al 100% delle spese, con un finanziamento massimo di 50.000 euro per ogni richiedente, che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci.

Per le sole imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è pari a 60.000 euro.A supporto del fabbisogno di circolante, è previsto un ulteriore contributo a fondo perduto:• 15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale• fino a un massimo di 40.000 euro per le società

Il contributo viene erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente al saldo dei contributi concessi.

Spese ammissibili

Possono essere finanziate le seguenti spese:• ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa)• macchinari, impianti e attrezzature nuovi• programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione• spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesaNon sono ammissibili le spese di progettazione e promozionali, le spese per le consulenze e per il personale dipendente.

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Decreto Sostegni bis: proroga NASpI, DIS-COLL per lavoro agricolo

Pertanto, i percettori delle prestazioni NASpI e DIS-COLL possono, durante la fruizione delle stesse, stipulare con datori di lavoro del settore agricolo contratti a termine non superiori a 30 giorni, rinnovabili per ulteriori 30 giorni, nel limite di 2.000 euro per il 2021, senza subire la sospensione/decadenza dal diritto alla prestazione o l’abbattimento della stessa.

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Bonus acqua potabile

Per razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica, è previsto un credito d’imposta del 50% delle spese sostenute tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022 per l’acquisto e l’installazione di sistemi di

• filtraggio

• mineralizzazione

• raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare

finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate da acquedotti.

L’importo massimo delle spese su cui calcolare l’agevolazione è fissato a

• 1.000 euro per ciascun immobile, per le persone fisiche

• 5.000 euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali.

Le informazioni sugli interventi andranno trasmesse in via telematica all’Enea.

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BARBABIETOLA DA ZUCCHEROPREMIO PAC SOSTEGNO ACCOPPIATO

Art. 52 del Reg. (UE) n. 1307/2013: sostegno accoppiato. Importo unitario barbabietola da zucchero – campagna 2021

EURO 768,01 AD ETTARO

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BARBABIETOLA DA ZUCCHERO – RACCOLTO 2021

Aiuto nazionale per le superfici coltivate a barbabietola da zucchero in applicazione dell’articolo 68 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 – Importo unitario definitivo per ettaro per il pagamento del saldo è pari ad € 917,12

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APICOLTURA – REGIONE MARCHE – Sostegni per Covid 19 ed eventi climatici avversi, la Regione Marche attiva una linea di finanziamento per l’apicoltura professionale

540 mila euro che verranno assegnati, “una tantum”, agli apicoltori richiedenti con minimo 50 arnie censite alla Banca dati apistica. Contributi a fondo perduto, fino a un massimo di 30 mila euro a impresa, per i quali non sono previsti criteri di selezione delle domande.E’ un contributo forfettario in conto capitale in relazione agli alveari, compresi nuclei e sciami, dichiarati e verificati nel corso dell’istruttoria

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SETTORE AGRICOLTURA: RIPARTIZIONI FINANZIERE E AGEVOLAZIONI PER IL SETTORE AGRICOLO.

Legge di bilancio: oltre 2 miliardi di euro per agricoltura, pesca e agroalimentare

-RISCHI CATASTROFI oltre 690 milioni di euro fino al 2027 per l’Istituzione di un Fondo mutualistico nazionale a copertura dei rischi catastrofali, una significativa innovazione tra gli strumenti di gestione del rischio in agricoltura;

-ESENZIONE TASSAZIONE COLTIVATORE DIRETTI E IAP: 237 milioni di euro a valere sul 2023 per l’esenzione IRPEF dei redditi dominicali e agrari relativi ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola;

-ASSICURAZIONI: 250 milioni di euro per le Assicurazioni agevolate;

– PROROGA DECONTRIBUZIONE INPS GIOVANI AGRICOLTORI: 8,3 milioni di euro per la proroga della decontribuzione degli imprenditori agricoli e gli agricoltori diretti under 40 (54,30 i milioni di euro previsti per il triennio);

– FILIERE AGRICOLE: 160 milioni di euro fino al 2023 per il Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura;

-COMPETITIVITA’ DELLE FILIERE: 10 milioni di euro per la dotazione del Fondo per la competitività delle filiere agricole;

– FILIERA GRANO – PASTA: 10 milioni di euro per il rafforzamento della filiera grano-pasta;

– DISTRETTI DEL CIBO: 120 milioni di euro per il sostegno ai Distretti del cibo;

– COMPENSAZIONI IVA SETTORE ZOOTECNIA: 74,5 milioni di euro per il sostegno alla zootecnia mediante la conferma anche nel 2022 delle percentuali di compensazioni IVA applicabili alle cessioni di bovini e suini vivi;

– FONDO SETTORE PESCA: 16 milioni di euro nel biennio per il piano triennale della pesca (8 milioni) e per il fondo di solidarietà nazionale della pesca (8 milioni). Inoltre, a decorrere dal 2022, sono destinati 4 milioni di euro annui per le Capitanerie di Porto per l’esercizio delle attività svolte nell’ambito della dipendenza funzionale dal MIPAAF. Rinnovata inoltre l’indennità per il fermo pesca ed estesa la CISOA ai pescatori;

-FONDI ISMEA PER IMPRESE AGRICOLE: 80,5 milioni di euro destinati alle attività di Ismea per la concessione di finanziamenti, operazioni di finanza strutturata e concessione di garanzie a fronte di prestiti a favore degli imprenditori agricoli e della pesca, e misure per l’imprenditoria femminile e giovanile;

– SETTORE FORESTALE: 30 milioni di euro per il finanziamento della Strategia forestale nazionale (420 milioni fino al 2032);

– BONUS VERDE: Prorogato per i prossimi tre anni il Bonus Verde che prevede la detrazione ai fini Irpef nella misura del 36% delle spese sostenute per la sistemazione a verde;

– Sono stati, inoltre, stanziati 50 milioni di euro da destinare alle Regioni per coprire gli anticipi a valere sul credito di soccorso.

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POLIZZE AZZICURATIVE PER LE COLTUREMODIFICA AL DECRETO

“2. La copertura mutualistica deve prevedere, per ciascuna combinazione prodotto/comune, la copertura di perdite del valore della produzione superiori al 20% del valore della produzione media annua dell’imprenditore agricolo, conformemente all’articolo 38 del regolamento (UE) n. 1305/2013. La stima dei danni deve essere effettuata mediante schema riportante i contenuti di cui al bollettino standard dell’allegato 6.2. Il valore della produzione media annua è dichiarato dall’ imprenditore agricolo nel PMI ed e verificato tramite l’utilizzo di “Standard Value” (SV) di cui all’Allegato 5 o, laddove superiore allo SV, sulla base di idonea documentazione fornita dall’agricoltore a comprova del valore della produzione ottenuto negli ultimi tre anni, ovvero negli ultimi cinque anni escludendo l’anno con il valore della produzione più alto e quello con la produzione più basso”.

“3. Il perito incaricato dal fondo a seguito di denuncia di sinistro da parte del socio aderente, verificati la produzione realmente ottenibile, il danno sulla coltura/allevamento oggetto di copertura, l’esistenza del nesso di casualità tra evento/i e danno/i, anche su appezzamenti/allevamenti limitrofi, e il rispetto delle buone pratiche agricole (agronomiche e fitosanitarie), accerta che il danno abbia superato la soglia di cui al comma 2 e procede quindi alla stima del valore della produzione commercializzabile; se tale valore risulta inferiore all’80% rispetto al valore della produzione media annua, ovvero al valore assoggettato a copertura mutualistica in tutti i casi in cui il valore assoggettato a copertura mutualistica risulta inferiore al valore della produzione media annua, il Soggetto gestore procede al calcolo dell’indennizzo che potrà avere un valore massimo pari al valore della mancata produzione”.

1. All’Allegato 1 del decreto 29 dicembre 2020, n. 9402305, punto 1.9 “settori per i quali è ammissibile il sostegno per lo strumento di stabilizzazione del reddito” è aggiunto il settore “BIETICOLO – SACCARIFERO”.

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