Blog

Campagna vitivinicola 2021-2022 – ICQRF – Vademecum

Campagna vitivinicola 2021-2022 – ICQRF – Vademecum-Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentariIn proposito, il vademecum comprende quest’anno un’apposita sezione dedicata ai documenti di accompagnamento che scortano i trasporti dei prodotti vitivinicoli, essendo ormai dal 1° gennaio 2021 entrate a pieno regime le norme UE e nazionali che, in particolare, regolamentano l’utilizzo dei moderni strumenti informatici a tutela dell’autenticità dei documenti stessi e, di conseguenza, della rintracciabilità delle produzioni. L’ICQRF, in questo periodo dell’anno, intensificherà i controlli nel settore vitivinicolo per prevenire e contrastare comportamenti non conformi alle disposizioni poste a tutela delle delicate fasi della raccolta e movimentazione delle uve, delle operazioni di trasformazione e della circolazione dei prodotti e dei sottoprodotti vitivinicoli ottenuti, attività ancora più rilevante in un contesto ove compaiono i primi segnali di ripresa dopo gli squilibri causati dall’emergenza da COVID-19.

CLICCA QUI PER LEGGERE IL DOCUMENTO

NUOVA PAC DAL 2023: RAGGIUNTO L’ACCORDO EUROPEO

NUOVA PAC DAL 2023:

– prossimo passo piani strategici nazionali che dovranno essere incentrati sulla semplicità: non incrementare la burocrazia rappresenta il valore aggiunto per l’Italia.

– la Condizionalità sociale è sicuramente uno dei punti qualificanti della nuova PAC, insieme agli interventi previsti per la transizione ecologica del nostro sistema agroalimentare.

– sostegno finanziario per strumenti di gestione del rischio che potranno utilizzare fino al 3% dei pagamenti diretti e dei fondi dello sviluppo rurale.

– architettura verde, sarà basata su condizioni ambientali che gli agricoltori devono rispettare e su misure volontarie supplementari nel quadro di entrambi i pilastri

– definizione obbligatoria di Agricoltore Attivo

– pagamento redistributivo obbligatorio al 10%, salvo deroghe

– lo schema per i piccoli agricoltori facoltativo

– livello di convergenza interna dei pagamenti diretti ad almeno l’85% del livello medio dei pagamenti diretti entro il 2026

– Per gli aiuti accoppiati è stato mantenuto lo stesso livello del 13%+2% dei pagamenti diretti

– sostegno finanziario a favore delle nostre produzioni mediterranee quali il settore vitivinicolo, ortofrutticolo e dell’olio di oliva

CONTRIBUTO RISTRUTTURAZIONE E RICONVERSIONE VIGNETI

VITICOLTURA: CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER RISTRUTTURAZIONE E RICONVERSIONE VIGNETIIL CONTRIBUTO E’ DEL 50% DEI COSTI SOSTENUTI.

La misura Ristrutturazione e riconversione vigneti prevede un sostegno finalizzato ad aumentare la competitività dei produttori di vino, a favorire la riqualificazione delle produzioni, orientandole alla produzione di vini a Denominazione di origine protetta e a Indicazione geografica protetta delle Marche, ad incentivare la meccanizzazione degli impianti viticoli al fine di ridurre i costi di produzione, attraverso l’adeguamento delle strutture viticole, favorendo l’aggregazione e la valorizzazione delle produzioni di qualità, anche attraverso il ricambio generazionale.

CLICCA QUI PER LEGGERE IL BANDO

PAC 2020 – PAGAMENTO A SALDO DEGLI AIUTI ACCOPPIATI

PAC 2020 – PAGAMENTO A SALDO DEGLI AIUTI ACCOPPIATI ( GRANO DURO , BARBABIETOLA DA ZUCCHERO, GIRASOLE, FAVINO, BOVINI, OVICAPRINI, ECC)

Di seguito , nelle immagini allegate i valori ad ettaro e a capo dei premi accoppiati per il pagamento alle aziende agricole della domanda PAC 2020.

CLICCA QUI PER LEGGERE LA CIRCOLARE AGEA

20210601-Circolare-Agea-40089-6-7

Distretto Biologico Unico delle Marche – REGIONE MARCHE

Tra gli obiettivi principali del patto del biologico: incrementare la superficie agricola utile coltivata a biologico; potenziare ricerca, la sperimentazione e formazione per migliorare qualità e produttività delle coltivazioni; tutelare la biodiversità; promuovere il consumo del biologico nelle mense e nei circuiti commerciali.

Questo progetto nasce dalla volontà di garantire agli imprenditori agricoli, piccoli e grandi, una sostenibilità economica sempre più robusta, consentendo loro di penetrare mercati con alto valore aggiunto, non raggiungibili singolarmente.

CLICCA QUI PER ADERIRE AL DISTRETTO BIOLOGICO DELLA REGIONE MARCHE

TARI: TASSA RIFIUTI, ESONERO PER AZIENDE AGRICOLE, Circolare del 12 aprile 2021 del Ministero dell’Ambiente

Attività agricole, agroindustriali e della pesca – rifiuti i cui all’articolo 184, comma 3, lettera a) del TUA

A seguito delle novità di cui al D.Lgs. 116 del 2020, i rifiuti derivanti dalle attività agricole, agroindustriale e della pesca sono classificati come speciali, compresi anche quelli derivanti da attività ad esse connesse, di cui all’art. 2135 del codice civile.

È opportuno inoltre richiamare quanto previsto nell’Allegato L-quater del TUA secondo il quale: “Rimangono esclusi i rifiuti derivanti da attività agricole e connesse di cui all’articolo 2135 del codice civile” e nel successivo Allegato L-quinquies in base al quale: “Rimangono escluse le attività agricole e connesse di cui all’articolo 2135 del codice civile”.

Sulla base del complesso delle norme di settore -chiarisce il Ministero- si evince, in generale, per i rifiuti derivanti dalle attività agricole, agroindustriali e della pesca un’esclusione dall’applicazione del nuovo regime previsto per i rifiuti urbani.

CLICCA QUI

BRACCIANTI AGRICOLI: destinatari del beneficio del cosiddetto “trascinamento delle giornate” previsto dalla legge 23 luglio 1991, n. 223.

BRACCIANTI AGRICOLI: destinatari del beneficio del cosiddetto “trascinamento delle giornate” previsto dalla legge 23 luglio 1991, n. 223.Tale beneficio prevede che i braccianti agricoli iscritti negli elenchi dei comuni colpiti da calamità eccezionali o avversità atmosferiche possono ottenere il riconoscimento, ai fini previdenziali e assistenziali, di un numero di giornate lavorative aggiuntive a quelle prestate presso gli stessi datori di lavoro, necessarie a raggiungere il numero di giornate effettivamente svolte nell’anno precedente a quello di fruizione dei benefici.Il beneficio è destinato ai lavoratori occupati nel 2020 per almeno cinque giornate presso una impresa agricola che ricada in un’area dichiarata calamitata ai sensi dell’articolo 1, comma 1079, legge 27 dicembre 2006, n. 296.Le aziende interessate dovranno trasmettere per via telematica la dichiarazione di calamità, avvalendosi del servizio denominato Dichiarazione di calamità aziende agricole, entro il 25 febbraio 2021.

CLICCA QUI PER LEGGERE LA CIRCOLARE DELL’INPS