CONTRIBUTI PER IMPRENDITORIA FEMMINILE

FONDO A SOSTEGNO DELL’IMPRENDITORIA FEMMINILE: ANCHE PER IL SETTORE AGRICOLO, NELL’AMBITO DELL’ATTIVITA’ DELLA TRSFORMAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI(GU Serie Generale n.296 del 14-12-2021) DECRETO 30 settembre 2021 MINISTERO DELLE SVILUPPO EONOMICO

1. Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal presente capo le iniziative che prevedono programmi di investimento per la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile, relativi:

a) alla produzione di beni nei settori dell’industria dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;

b) alla fornitura di servizi, in qualsiasi settore;

c) al commercio e turismo.

2. Le iniziative di cui al comma 1 devono:

a) essere realizzate entro ventiquattro mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni controfirmato dall’impresa femminile beneficiaria, pena la revoca delle agevolazioni concesse. Sulla base di motivata richiesta dell’impresa, il Soggetto gestore puo’ autorizzare una proroga non superiore a sei mesi;

b) prevedere spese ammissibili non superiori a 250.000,00(duecentocinquantamila/00) euro al netto d’I.V.A. 1. Le agevolazioni di cui al presente capo assumono la forma del contributo a fondo perduto, secondo la seguente articolazione: a) per i programmi che prevedono spese ammissibili non superiori a 100.000,00 (centomila/00) euro, le agevolazioni sono concesse fino a copertura dell’80% delle spese ammissibili e comunque per un importo massimo del contributo pari a 50.000,00 (cinquantamila/00)euro. Per le donne in stato di disoccupazione che avviano una impresa individuale o un’attivita’ di lavoro autonomo, la percentuale massima di copertura delle spese ammissibili e’ elevata al 90%, fermo restando il limite di importo del contributo di 50.000,00(cinquantamila/00) euro; b) per i programmi che prevedono spese ammissibili superiori a100.000,00 (centomila/00) euro e fino a 250.000,00(duecentocinquantamila/00) euro, le agevolazioni sono concesse fino a copertura del 50% delle spese ammissibili. 2. Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al comma 1 le spese relative a:

a) immobilizzazioni materiali, con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, purche’ coerenti e funzionali all’attivita’ d’impresa, a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata;

b) immobilizzazioni immateriali, necessarie all’attivita’ oggetto dell’iniziativa agevolata;

c) servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale;

d) personale dipendente, assunto a tempo indeterminato odeterminato dopo la data di presentazione della domanda e impiegatofunzionalmente nella realizzazione dell’iniziativa agevolata;

e) esigenze di capitale circolante nel limite del 20% (venti percento) delle spese complessivamente ritenute ammissibili.

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Dott. Alessio Santoni

Dott. Alessio Santoni , laureato in scienze agrarie , libero professionista

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IMPRENDITORIA FEMMINILE IN AGRICOLTURA: CONTRIBUTI ISMEA

IL DECRETO SOSTEGNI BIS estende alle donne, senza limiti di età, le agevolazioni previste per i giovani imprenditori agricoli, con la misura Più Impresa.cLe agevolazioni, che consistono in un contributo a fondo perduto fino al 35% delle spese ammissibili e in un mutuo a tasso zero per la restante parte, nei limiti del 60% dell’investimento sono ora applicabili alle imprenditrici e alle imprese a totale o prevalente partecipazione femminile.

  1. Cosa finanzia: progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo, in particolare:
    1. le spese per lo studio di fattibilità sono ammissibili nella misura del 2 per cento del valore complessivo dell’investimento da realizzare; inoltre la somma delle spese relative allo studio di fattibilità, ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12 per cento dell’investimento da realizzare;
    2. le spese relative alle opere agronomiche sono ammissibili per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria;
    3. le spese relative alle opere edilizie e oneri per il rilascio della concessione;
    4. per le spese di investimento relative al settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l’acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10 per cento dei costi ammissibili totali dell’intervento da realizzare;
    5. la potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100 per cento della capacità produttiva, stimata a regime, dell’azienda agricola oggetto dell’intervento.
  2. Agevolazioni sull’intero territorio nazionale:
    1. mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 60 per cento delle spese ammissibili;
    2. contributo a fondo perduto, per un importo non superiore al 35 per cento delle spese ammissibili.
    3. Per le attività di agriturismo e le altre attività di diversificazione del reddito agricolo saranno concesse agevolazioni in regime de minimis nel limite massimo di euro 200.000. Le spese effettuate devono essere rendicontate per Stato Avanzamento Lavori (nel numero massimo di 5) al fine di ottenere l’erogazione delle corrispondenti quote di agevolazioni.

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Dott. Alessio Santoni

Dott. Alessio Santoni , laureato in scienze agrarie , libero professionista

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IMPRENDITORIA FEMMINILE SETTORE AGRICOLO: MUTUI A TASSO ZERO

MPRENDITORIA FEMMINILE NEL SETTORE AGRICOLO: EROGAZIONE DI MUTUI AGEVOLATI A TASSO 0 (ZERO) PER della durata minima di cinque anni e massima di quindici anni, comprensiva del periodo di preammortamento, e di importo non superiore a 300.000 euro e comunque non superiore al 95% delle spese ammissibili, nel rispetto dei
massimali previsti dalla normativa comunitaria in termini di ESL.
2. L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento, comprensivo dell’IVA, apportando un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno pari almeno al 20% delle spese ammissibili complessive.
3. Il mutuo agevolato deve essere assistito da garanzie per l’intero importo concesso, maggiorato del 20% per accessori e per il rimborso delle spese, acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare. In particolare, si potra’ ricorrere a: a) iscrizione di ipoteca di primo grado acquisibile sui beni oggetto di finanziamento oppure su altri beni del soggetto beneficiario o di terzi; b) in alternativa o in aggiunta all’ipoteca, a prestazione di fideiussione bancaria o assicurativa, sino al raggiungimento di un valore delle
garanzie prestate pari al 120% del mutuo agevolato concesso.
4. I soggetti beneficiari si obbligano a stipulare idonee polizze assicurative sui beni oggetto di finanziamento, secondo le modalita’ ed i termini stabiliti nel contratto di mutuo agevolato.
Iniziative ammissibili

1. I progetti finanziabili devono perseguire almeno uno dei
seguenti obiettivi:
a) miglioramento del rendimento e della sostenibilita’ globale
dell’azienda agricola mediante una riduzione dei costi di produzione
o un miglioramento e riconversione della produzione e delle attivita’
agricole connesse;
b) miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, di
igiene e benessere degli animali purche’ non si tratti di
investimenti realizzati per conformarsi alle norme dell’Unione
europea;
c) realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse
allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione
dell’agricoltura.
2. I progetti non possono essere avviati prima della presentazione
della domanda e devono concludersi entro ventiquattro mesi dalla data
di ammissione alle agevolazioni.

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CLICCA QUI PER LEGGERE DECRETO 9 luglio 2020 (GU Serie Generale n.212 del 26-08-2020)

Dott. Alessio Santoni

Dott. Alessio Santoni , laureato in scienze agrarie , libero professionista

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