Partite Iva inattive, è chiusura d’ufficio da parte dell’Agenzia delle Entrate.

L’operazione riguarda coloro che non hanno esercitato, nei tre anni precedenti, attività di impresa, artistiche o professionali e non hanno presentato dichiarazione di cessazione attività.
A ciascun soggetto individuato come presumibilmente inattivo è inviata la comunicazione preventiva di chiusura d’ufficio della partita IVA. La spedizione avverrà mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento (AR).
Il contribuente che ravvisi elementi non considerati o valutati erroneamente, relativamente alla comunicazione di cui al punto 2.4, può rivolgersi, entro 60 giorni dalla sua ricezione, ad un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate e fornire chiarimenti circa la propria posizione fiscale di soggetto attivo ai fini IVA.

CLICCA QUI PER LEGGERE LA CIRCOLARE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Dott. Alessio Santoni

Dott. Alessio Santoni , laureato in scienze agrarie , libero professionista

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CORRISPETTIVI TELEMATICI OBBLIGO DAL 1 GENNAIO 2020: QUALI AZIENDE AGRICOLE SONO OBBLIGATE E QUALI SONO ESONERATE

– ESONERATE quelle le cui cessioni di prodotti agricoli sono effettuate dai produttori agricoli cui si applica il regime speciale previsto dall’articolo 34, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni; cioè quelle aziende che non versano tutta l’IVA incassata, ma che applicazione la compensazione IVA e quindi ne versano una parte.
– OBBLIGATE tutte quelle aziende agricole che non sono in regime speciale, ma sono in regime ordinario dell’IVA: cioè tutta l’iva che incassano la versano oppure va in compensazione con l’IVA delle fatture di spesa.
Dal 1 gennaio 2020 le aziende obbligate ai corrispettivi telematici , debbono acquistare un registratore di cassa elettronico. Un registratore telematico è una evoluzione del vecchio misuratore fiscale che rispetto al vecchio sistema ha la capacità di inviare in tempo reale i dati di vendita dell’attività direttamente all’Agenzia delle Entrate e solleva l’azienda dal compilare il registro dei corrispettivi.

CLICCA QUI PER LEGGERE IL DECRETO DEL MINISTERO DELLE FINANZE

Dott. Alessio Santoni

Dott. Alessio Santoni , laureato in scienze agrarie , libero professionista

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Art bonus

L’Art bonus è un’agevolazione fiscale della quale possono usufruire cittadini, enti e imprese che sostengono, attraverso erogazioni liberali in denaro, il patrimonio culturale italiano.
Essa consiste in un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione delle imposte dovute, pari al 65% delle erogazioni liberali in denaro effettuate ed entro i seguenti limiti:
15% del reddito imponibile, per le persone fisiche e gli enti che non svolgono attività commerciale
5xmille dei ricavi, per i titolari di reddito d’impresa.
Il credito d’imposta spettante deve essere ripartito in 3 quote annuali di pari importo.
Per usufruire del bonus il pagamento delle erogazioni va fatto attraverso banca, posta, carte di credito, carte di debito e prepagate, assegni bancari e circolari.
Maggiori informazioni sono disponibili sul portale del MiBACT (Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo) .

CLICCA QUI PER AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI

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FISCALITA’ E TASSAZIONE IN AGRICOLTURA.

Alcuni elementi essenziali per scegliere e decidere quale forma societaria sia più idonea e confacente all’imprenditore agricolo. E’ importante scegliere la forma giuridica migliore onde evitare carichi eccessivi di tassazione, deleteri per l’economicità dell’azienda.

Dott. Alessio Santoni

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ALLEVAMENTI E FISCALITA’

“Determinazione del reddito derivante dall’allevamento di animali per il biennio 2018 – 2019”.
Anche gli allevamenti di tartarughe e i camelidi (Alpaca, Lama e Guanaco) hanno la tassazione in base al reddito agrario.
L’emanazione del decreto è prevista dall’articolo 32, comma 3 e dall’articolo 56, comma 5, del Tuir, ogni due anni, al fine di individuare:
per ciascuna specie animale il numero dei capi che rientra nei limiti di cui alla lettera b) del comma 2, dell’articolo 32 del Tuir, tenuto conto della potenzialità produttiva dei terreni e delle unità foraggere occorrenti a seconda della specie allevata;
il valore medio del reddito agrario riferibile a ciascun capo allevato e un coefficiente idoneo a tener conto delle diverse incidenze dei costi, di cui all’articolo 56, comma 5, del Tuir, necessari per determinare il reddito d’impresa relativo alla parte eccedente per le attività di allevamento di animali esercitate oltre tale limite.
Il nuovo decreto, che riguarda il biennio 2018 – 2019, ha aggiunto le tartarughe e i camelidi (Alpaca, Lama e Guanaco) alle categorie di animali il cui allevamento, nei limiti previsti, dà luogo a reddito agrario

CLICCA QUI PER LEGGERE LA NORMA

D.M.-15-marzo-2019

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IRAP: escluso il pagamento Irap per le aziende agricole.

ESCLUSO IL PAGAMENTO IRAP PER LE AZIENDE AGRICOLE.

L’esclusione dall’IRAP riguarda, in sostanza, le attività per le quali in precedenza si applicava l’aliquota ridotta dell’1,9 per cento, ai sensi dell’abrogato comma 1 dell’art. 45 del citato d.lgs. n. 446 del 1997.

L’imposta continua, quindi, ad applicarsi con l’aliquota ordinaria per:
a) l’attività di agriturismo;
b) l’attività di allevamento di animali con terreno insufficiente a produrre
almeno un quarto dei mangimi necessari;
2
c) le altre attività connesse rientranti nell’art. 56-bis del TUIR.

CLICCA QUI PER LEGGERE LA RISOLUZIONE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

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DENUNCIA DEI REDDITI PER COLTIVATORI DIRETTI O IAP ISCRITTI ALL’INPS

DENUNCIA DEI REDDITI PER COLTIVATORI DIRETTI O IAP ISCRITTI ALL’INPS.

Per le prossime denunce dei redditi per coltivatori diretti e IAP iscritti all’INPS, la tassazione sui redditi agrari e dominicali derivanti dalla conduzione dei terreni agricoli, non và applicata in base art. 44 LEGGE 11 dicembre 2016, n. 232 .


Difatti l’articolo riporta: “44. Per gli anni 2017, 2018 e 2019, i redditi dominicali e agrari non concorrono alla formazione della base imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche dei coltivatori
diretti e degli imprenditori agricoli professionali di cui
all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti
nella previdenza agricola. “

Di seguito il riferimento di legge:  CLICCA QUI 

 

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IPER AMMORTAMENTO DEL 250% PROROGATO PER TUTTO IL 2018.

IPER AMMORTAMENTO DEL 250% PROROGATO PER TUTTO IL 2018.

Importante per le aziende ai fini di bilancio:
proroga dell’iper ammortamento 250% agli investimenti effettuati nel 2018, poter poi usufruire nell’anno 2019.

http://www.quotidianofisco.ilsole24ore.com/art/reddito-d-impresa/2017-12-20/il-bonus-investimenti-replica-2018-221557.php?uuid=AE65jfVD&cmpid=nlqf&refresh_ce=1

 

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