SETTORE UOVA E CARNI DI POLLAME: Decreto ministeriale 15 gennaio 2020 , n.383 ( Aviaria)

sostegno del mercato nei settori delle uova e delle carni di
pollame in Italia.

sono applicabili alle seguenti categorie
merceologiche: Pollo, Faraona, Anatra, Gallina ovaiola, Pollastra, Cappone, Pulcino e
Tacchino ed alle uova, da consumo e da cova, del genere Gallus.
Possono presentare domanda per usufruire delle compensazioni dei danni, i seguenti
soggetti:
a) imprese produttrici di uova da cova;
b) imprese produttrici di pulcini (incubatoi);
c) imprese di allevamento di pollastre, ovaiole e di pollame da carne delle specie di cui
all’art. 1;
d) centri d’imballaggio di uova.
i richiedenti devono dimostrare i danni subiti in conseguenza dell’attuazione delle misure sanitarie messe in atto per contenere l’epidemia di influenza aviaria ad alta patogenicità del sottotipo H5, nel periodo compreso tra il 1° ottobre 2017 ed il 30 giugno 2018.
Le dichiarazioni e la documentazione di cui al comma 4, in relazione al tipo di sostegno richiesto, si riferiscono alle categorie merceologiche previste dall’articolo 3, paragrafo 1 del Regolamento di esecuzione (UE) n. 2019/1323 e:
a) al numero di uova distrutte, inviate alla trasformazione o declassate;
b) al numero di pulcini soppressi;
c) al numero di animali, riproduttori o da allevamento, macellati anticipatamente;
d) alla quantificazione del prolungamento del vuoto sanitario e mancato accasamento;
e) alla perdita di valore degli animali venduti fuori standard;
f) ai maggiori costi di produzione per prolungato accasamento.

CLICCA QUI PER LEGGERE IL DECRETO

Dott. Alessio Santoni

Dott. Alessio Santoni , laureato in scienze agrarie , libero professionista

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ALLEVAMENTI AVICOLI a carattere commerciale e non commerciale – nuova norma

ALLEVAMENTI AVICOLI a carattere commerciale e non commerciale
NUOVA NORMA

Per chi ha un allevamento commerciale e non commerciale, quindi parliamo di allevamenti familiari, al di sopra di 50 capi, è obbligato a registrarsi alla BDN presso la ASUR di competenza.

Di seguito riporto art. 1 comma 510 della Legge di Bilancio 2018:
“510. All’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 9, le parole: « e alle aziende avicole a carattere non commerciale che allevano fino ad un numero massimo di 250 capi » sono sostituite dalle seguenti: « e alle aziende avicole a carattere non commerciale che allevano un numero di capi superiore a 50 ».

CLICCA QUI SUL SITO DEL MINISTERO DELLA SALUTE

Dott. Alessio Santoni

Dott. Alessio Santoni , laureato in scienze agrarie , libero professionista

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