QUALIFICA “IAP” (IMPRENDITORE AGRICOLO PROFESSIONALE) : una stessa persona fisica può essere IAP in diverse società di persone.

La sezione Tributaria della Corte di Cassazione, nell’ordinanza 30 aprile 2020 n. 8430 (Pres. Stalla, Rel. Pepe) ha riiconosciuto la possibilità per una persona fisica di risultare IAP in più società semplici agricole. Mentre nelle società di capitali la persona IAP può essere riconosciuto solamente in una società.
REQUISITI FONDAMENTALI PER LE QUALIFICHE IAP NELLE SOCIETA’:
– Il primo requisito è che la sócietà deve avere come oggetto esclusivo l’esercizio dell’agricoltura e delle attività connesse ex art 2135 cc (art 2);
– il secondo è che esse devono qualificarsi come società agricola (art 2);
– il terzo si differenzia in base al modello societario prescelto, laddove nel caso di società di persone almeno uno dei soci deve essere in possesso della qualifica di IAP, diversamente, nel caso di società in accomandita semplice (s.a.s.) almeno un socio accomandatario deve essere qualificabile come IAP, mentre per nelle società di capitali deve possedere il requisito di IAP almeno un amministratore.

CLICCA QUI PER LEGGERE la sentenza della sezione Tributaria della Corte di Cassazione, nell’ordinanza 30 aprile 2020 n. 8430 (Pres. Stalla, Rel. Pepe)

Dott. Alessio Santoni

Dott. Alessio Santoni , laureato in scienze agrarie , libero professionista

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DECRETO “Rilancio” LEGGE 19 maggio 2020 n 34

TUTTE LE MISURE SARANNO DETTAGLIATE CON CIRCOLARI APPLICATIVE PER OGNI SETTORE
ALCUNE MISURE PER IL SETTORE AGRICOLO
1 – Contributo a fondo perduto
Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che
l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019.
Il contributo spetta esclusivamente ai titolari di reddito
agrario di cui all’articolo 32 del citato testo unico delle imposte sui redditi, nonche’ ai soggetti con ricavi di cui all’articolo 85, comma 1, lettere a) e b), del medesimo testo unico delle imposte sui redditi, o compensi di cui all’articolo 54, comma 1, del medesimo testo unico delle imposte sui redditi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto.
L’ammontare del contributo a fondo perduto e’ determinato
applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019 come segue:
20% di contributo con fatturato non superiori a quattrocentomila euro
15% di contributo con fatturato superiori a quattrocentomila euro e fino a un milione di euro
10% di contributo con fatturato superiori a un milione di euro e fino a cinque milioni di euro

2 – Fondo emergenziale a tutela delle filiere in crisi
istituito un fondo, denominato “Fondo emergenziale a tutela delle filiere in crisi”, con una dotazione di 500 milioni di euro per l’anno 2020, finalizzato all’attuazione di interventi di ristoro per i danni subiti dal settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura.

3 – Settore vitivinicolo
stanziato l’importo di 100 milioni di euro
per l’anno 2020, da destinare alle imprese viticole che si impegnano alla riduzione volontaria della produzione di uve destinate a vini a denominazione di origine ed a indicazione geografica attraverso la pratica della vendemmia verde parziale da realizzare nella corrente campagna.

4 – Promozione del lavoro agricolo
i percettori di ammortizzatori sociali, limitatamente al periodo di sospensione a zero ore della prestazione lavorativa, di NASPI e DIS-COLL nonche’ di reddito di cittadinanza possono stipulare con datori di lavoro del settore agricolo contratti a termine non superiori a 30 giorni, rinnovabili per ulteriori 30 giorni, senza subire la perdita o la riduzione dei benefici previsti, nel limite di 2000 euro per l’anno 2020.

5 – Aiuti sotto forma di garanzie sui prestiti alle imprese
Le garanzie riguardano sia prestiti per gli investimenti sia
prestiti per il capitale di esercizio e sono concesse a favore delle imprese in modo diretto o attraverso banche o altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia, nel rispetto delle condizioni di cui alle sezioni 3.2 e 3.4 della Comunicazione di cui al comma 1.

6 – Aiuti sotto forma di tassi d’interesse agevolati per i prestiti alle imprese
Gli aiuti riguardano sia i prestiti per il fabbisogno per gli
investimenti sia per il capitale di esercizio e sono concessi a favore delle imprese in modo diretto o attraverso banche o altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia, nel rispetto delle condizioni di cui alle sezioni 3.3 e 3.4 della Comunicazione di cui al comma 1.

CLICCA QUI PER LEGGERE IL DECRETO “Rilancio” -LEGGE 19 maggio 2020, n. 34.

Dott. Alessio Santoni

Dott. Alessio Santoni , laureato in scienze agrarie , libero professionista

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