CORRISPETTIVI TELEMATICI OBBLIGO DAL 1 GENNAIO 2020: QUALI AZIENDE AGRICOLE SONO OBBLIGATE E QUALI SONO ESONERATE

– ESONERATE quelle le cui cessioni di prodotti agricoli sono effettuate dai produttori agricoli cui si applica il regime speciale previsto dall’articolo 34, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni; cioè quelle aziende che non versano tutta l’IVA incassata, ma che applicazione la compensazione IVA e quindi ne versano una parte.
– OBBLIGATE tutte quelle aziende agricole che non sono in regime speciale, ma sono in regime ordinario dell’IVA: cioè tutta l’iva che incassano la versano oppure va in compensazione con l’IVA delle fatture di spesa.
Dal 1 gennaio 2020 le aziende obbligate ai corrispettivi telematici , debbono acquistare un registratore di cassa elettronico. Un registratore telematico è una evoluzione del vecchio misuratore fiscale che rispetto al vecchio sistema ha la capacità di inviare in tempo reale i dati di vendita dell’attività direttamente all’Agenzia delle Entrate e solleva l’azienda dal compilare il registro dei corrispettivi.

CLICCA QUI PER LEGGERE IL DECRETO DEL MINISTERO DELLE FINANZE

Dott. Alessio Santoni

Dott. Alessio Santoni , laureato in scienze agrarie , libero professionista

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bando POR FESR 14-20 REGIONE MARCHE per la Promozione della ricerca e dello sviluppo negli ambiti della specializzazione intelligente

Il bando con una dotazione di € 13.500.000,00 intende incrementare la progettualità, la qualità e la sostenibilità degli investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale negli ambiti definiti dalla strategia di specializzazione intelligente (domotica, meccatronica, manifattura sostenibile e salute e benessere), al fine di potenziare la competitività e la capacità di attrazione del sistema produttivo regionale. In particolare, la Regione Marche intende valorizzare le competenze e le conoscenze presenti sul territorio, rafforzando la collaborazione e la sinergia tra imprese, anche attraverso la creazione, il consolidamento e la proiezione internazionale di reti di ricerca.
Inoltre, con il presente intervento, la Regione Marche intende agevolare il trasferimento delle tecnologie nei processi produttivi, potenziando la qualificazione professionale del capitale umano attraverso l’attrazione e l’assorbimento nelle imprese di ricercatori, giovani talenti, laureati o diplomati tecnici ed apprendisti in alta formazione e ricerca.

La domanda di partecipazione potrà essere presentata a partire dalle ore 10:00 del 12/12/2019 ed entro, e non oltre, le ore 13:00 del 12/02/2020.

CLICCA QUI PER LEGGERE IL BANDO

Dott. Alessio Santoni

Dott. Alessio Santoni , laureato in scienze agrarie , libero professionista

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CONTRIBUTI COMUNITARI PER LE ASSICURAZIONI AGEVOLATE ALLE COLTURE E ZOOTECNICA – anno 2020

Per accedere al contributo di circa il 50% del costo della polizza pagata, occorre prima compilare sul SIAN la manifestazione di interessi (tale modulo lo compila il CAA che detiene il fascicolo aziendale) e poi si può stipulare la polizza assicurativa. I passi successivi sono poi la compilazione dei PAI, della domanda di sostegno e poi di pagamento.
La manifestazione di interesse deve essere presentata prima della sottoscrizione delle polizze/certificati di adesione alle convenzioni di polizze agevolate (nel seguito denominate
polizze) e rappresenta il titolo per l’acquisizione del diritto alla presentazione della domanda di sostegno per la campagna assicurativa 2020.
Qualora non venga effettuato il rilascio del PAI 2020 entro i termini da stabilire con l’avviso pubblico per la sottomisura 17.1 del PSRN per l’anno 2020, la manifestazione di interesse si intende non confermata e la polizza è ritenuta inammissibile, con conseguente rinuncia di richiesta del contributo pubblico da parte del beneficiario.

CLICCA QUI PER LEGGERE LA CIRCOLARE

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ACQUISTO TERRENO AGRICOLO DA PARTE DI SOCIETA’ AGRICOLA SEMPLICE (S.S.)

L’agevolazione fiscale prevista per coltivatori diretti e IAP è consentita anche ad una Società Semplice SS che acquista il terreno, a patto che almeno uno dei soci, sia IAP o Coltivatore diretto.
Qui di seguito la risposta dell’Agenzia delle Entrate ad un interpello:
“”In ipotesi di affitto del fondo, prima del decorso dei cinque anni, ad una società di persone esercente attività agricola della quale siano soci lo stesso concedente, il coniuge e i parenti entro il terzo grado o gli affini entro il secondo grado, perché i benefici possano continuare ad essere goduti dal concedente sarà, pertanto, necessario che il medesimo provveda alla coltivazione diretta dello specifico fondo.
(…)l’affitto a favore di una società agricola, costituita tra lo stesso coltivatore diretto, il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado, del fondo acquistato con le agevolazioni per la PPC, effettuato prima del decorso di cinque anni dall’acquisto, non comporta la decadenza dalle predette agevolazioni a patto che il concedente continui a coltivare direttamente il fondo acquistato con le agevolazioni”

CLICCA QUI PER LEGGERE L’INTERPELLO DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Dott. Alessio Santoni

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LA BEI (Banca europea degli investimenti) INVESTE SU: GIOVANI AGRICOLTORI E PROGETTI BIOECONOMIA

L’Unione Europea ha destinato risorse economiche per giovani imprenditori e progetti di bioeconomia, attraverso accordi con Intesa Sanpaolo (100 milioni), Unicredit (100 milioni), Credit Agricole Italia (50 milioni). Appena sapremo qualcosa occorre contattare i suddetti Istituti di Credito ed avere pronti i progetti per giovani agricoltori e progetti bioeconomia.
Chi ha intenzione di inserire qualche giovane, deve avere in mente ed avere un progetto aziendale da proporre e mi contatti; anche progetti di bioeconomia.
Riporto qui di seguito l’articolo dell’ANSA:
” BRUXELLES – All’Italia andrà il 50% del programma di prestiti da 700 milioni targato Banca europea degli investimenti e dedicato ai giovani agricoltori (riserva di almeno il 10%) e bioeconomia. Nel caso dei giovani imprenditori agricoli, il programma, fatto di piccoli finanziamenti in partnership con le banche con tassi più bassi e durata più lunga, prevede prestiti fino a 15 anni.

Nelle scorse settimane hanno firmato il protocollo con la Bei Intesa Sanpaolo (100 milioni), Unicredit (100 milioni), Credit Agricole Italia (50 milioni). Mentre l’adesione formale di Bpm (100 milioni), che si è già impegnata con la Bei, potrebbe arrivare entro la fine dell’anno. Il programma era stato lanciato dalla Commissione europea e dalla Bei lo scorso aprile come un pacchetto da 975 milioni, di cui 275 milioni a due progetti pilota e 700 per aziende agricole e della filiera agroalimentare, con focus sui giovani e sui progetti di bioeconomia. “

Dott. Alessio Santoni

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Art bonus

L’Art bonus è un’agevolazione fiscale della quale possono usufruire cittadini, enti e imprese che sostengono, attraverso erogazioni liberali in denaro, il patrimonio culturale italiano.
Essa consiste in un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione delle imposte dovute, pari al 65% delle erogazioni liberali in denaro effettuate ed entro i seguenti limiti:
15% del reddito imponibile, per le persone fisiche e gli enti che non svolgono attività commerciale
5xmille dei ricavi, per i titolari di reddito d’impresa.
Il credito d’imposta spettante deve essere ripartito in 3 quote annuali di pari importo.
Per usufruire del bonus il pagamento delle erogazioni va fatto attraverso banca, posta, carte di credito, carte di debito e prepagate, assegni bancari e circolari.
Maggiori informazioni sono disponibili sul portale del MiBACT (Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo) .

CLICCA QUI PER AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI

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MARKETING IN AGRICOLTURA

MARKETING IN AGRICOLTURA: passo essenziale per l’impresa agricola.
L’impresa agricola che produce un bene, un prodotto agricolo e non lo trasforma, rimarrà sempre più emarginata dal mercato.
Trasformare i propri prodotti ottenuti dai campi è la scelta obbligata. Ma tutto ciò non basta: occorre saper promuovere i propri prodotti.
Per fare marketing, è necessario:
– studiare il mercato
– creare l’esigenza per il consumatore
– soddisfare l’esigenza creata al consumatore
– rendere unico il prodotto sul mercato
– suscitare emozioni al consumatore
– utilizzare i sistemi pubblicitari attraverso i “funnel” che consentono di reperire le informazioni del consumatore (tipo email indirizzo , ecc).
– proporre i prodotti, attraverso i vari canali , quali social ecc.
– impostare una politica dei prezzi coerente con il prodotto.
Il marketing che le aziende agricole devono utilizzare è essenzialmente veloce, efficace e moderno.
O si fà questo o l’azienda agricola sarà schiacciata dal mercato.

Dott. Alessio Santoni

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REGISTRO VITIVINICOLO TELEMATICO

Sono esonerati:

– i titolari di stabilimenti enologici di produzione annua pari o inferiore a 50 ettolitri, con annesse attività di vendita diretta o ristorazione. La dichiarazione di produzione vitivinicola e la dichiarazione di giacenza costituiscono documentazione sostitutiva dei registri;
– gli esercenti l’attività di commercio all’ingrosso di prodotti vitivinicoli confezionati che non effettuano alcuna trasformazione o manipolazione. Ilcomplesso della documentazione accompagnatoria costituisce
documentazione sostitutiva dei registri;
– coloro che detengono in luoghi diversi dagli stabilimenti, dai depositi e dagliacetifici, i prodotti vitivinicoli tal quali, senza porre in essere alcuna trasformazione o manipolazione, per utilizzarli esclusivamente come ingredienti nella preparazione di alimenti e bevande diversi dai prodotti vitivinicoli, quali
mosti, vini e aceti, dai succhi di frutta, dai prodotti vitivinicoli aromatizzati e dalle bevande spiritose;
– i vettori o gli spedizionieri che detengono nei propri locali prodotti vitivinicoli confezionati. Il complesso della documentazione accompagnatoria costituisce
documentazione sostitutiva dei registri;
– i soggetti che effettuano attività di ricerca e sperimentazione, che detengono,in impianti a ciò appositamente destinati, esclusivamente prodotti vitivinicoli sottoposti a pratiche e trattamenti enologici sperimentali autorizzati;
– i rivenditori al minuto e i rivenditori di uve da vino che vendono esclusivamentea soggetti privati non tenuti alla presentazione della dichiarazione vitivinicola;
– i rivenditori di bevande da consumare esclusivamente sul posto;
– gli operatori viticoltori non vinificatori e quelli che vinificano esclusivamente uve di propria produzione senza procedere all’acquisto di altri prodotti, a condizione che non effettuino alcuna pratica enologica ed operazione di imbottigliamento. In tal caso l’obbligo della registrazione delle operazioni è assolto con la presentazione della dichiarazione di “raccolta uve e produzionevitivinicola” e con l’annotazione delle entrate e delle uscite in un modello cartaceo costituito da un’unica scheda sottoposta a vidimazione.
– i soggetti che non dispongono di stabilimenti e che detengono, presso i propri depositi, per la successiva rivendita all’ingrosso o al minuto, esclusivamente prodotti vitivinicoli confezionati da terzi, compresi coloro che hanno fatto imbottigliare, oppure che hanno fatto vinificare o produrre ed imbottigliare, da terzi per loro conto, a partire da prodotti vitivinicoli propri o acquistati. In tal caso la tracciabilità è garantita dalla documentazione accompagnatoria e
dai registri detenuti dai terzisti coinvolti.

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REGISTRAZIONE PRODUZIONE DI OLIO DI OLIVA

REGISTRAZIONE PRODUZIONE DI OLIO DI OLIVA: Portale dell’Olio d’Oliva – Decreti MiPAAF n° 8077/2009 e n° 16059/2013: https://www.sian.it/SSLicqrfportaleolio/start.do

Non sono tenuti all’obbligo di costituire e/o aggiornare
il fascicolo aziendale gli olivicoltori che possiedono oliveti che producono olio destinato esclusivamente all’autoconsumo e la cui produzione non supera 200 kg di olioper campagna di commercializzazione (dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo).
Le aziende agricole o i privati che producono e detengono sopra i 200 kg di olio di oliva , sono tenuta alla registrazione sul portale del SIAN.

Ai fini dell’applicazione del presente decreto, si intende per: a) «frantoio», l’impresa che esercita l’attività di molitura delle olive; b) «impresa di condizionamento», l’impresa che procede al confezionamento degli oli di cui al punto 1, lettere a) e b) , e ai punti 3 e 6 dell’allegato XVI del regolamento (CE) n. 1234/2007; c) «commerciante di olio sfuso», chiunque vende allo stato sfuso uno o più oli di cui all’allegato XVI del regolamento (CE) n. 1234/2007; d) «raffi neria», impresa con impianti per la produzione di olio di oliva raffi nato o di olio di sansa di oliva raffi nato secondo le defi nizioni di cui ai punti 2 e 5 dell’allegato XVI del regolamento (CE) n. 1234/2007; e) «contoterzista», impresa che effettua la produzione, la lavorazione e/o il deposito di olio per conto terzi; f) «commerciante di sansa», impresa che effettua l’acquisto e la vendita di sansa destinata alla produzione di olio; g) «sansificio», impresa che lavora la sansa al fi ne di ottenere l’olio di sansa di oliva greggio; h) «oli», gli oli di cui all’allegato XVI del Reg. (CE) n. 1234/2007; i) «operatori», le imprese indicate dalla lettera a) alla lettera g) del presente articolo.

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FISCALITA’ E TASSAZIONE IN AGRICOLTURA.

Alcuni elementi essenziali per scegliere e decidere quale forma societaria sia più idonea e confacente all’imprenditore agricolo. E’ importante scegliere la forma giuridica migliore onde evitare carichi eccessivi di tassazione, deleteri per l’economicità dell’azienda.

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