APICOLTURA IN ZONE MONTANE: REGIME FISCALE PER CHI DETIENE UN NUMERO INFERIORE A 20 ARNIE.

Con la risposta all’interpello n. 359 del 30/08/2019 , l’Agenzia delle Entrate chiarisce e conferma che in base all’articolo 1, comma 511, della legge n. 205 del 2017, si prevede :
– il miele che viene venduto su mercati non deve essere emesso nessun documento fiscale e i proventi non devono essere assoggetti a tassazione;
– il miele che viene venduto a negozi e il titolare del negozio richiede un documento fiscale si emette un’autofattura (come previsto dall’articolo 34 del DPR 633/72)
La legge del 27 dicembre 2017 n. 205, articolo 1, comma 511 è stato approvato il seguente disposto normativo: ‘Al fine di promuovere l’apicoltura quale strumento di tutela della biodiversità e dell’ecosistema e di integrazione di reddito nelle aree montane, i proventi dell’apicoltura condotta da apicoltori con meno di 20 alveari e ricadenti nei comuni classificati montani non concorrono alla formazione della base imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche’.

CLICCA QUI PER LEGGERE L’INTERPELLO DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Dott. Alessio Santoni

Dott. Alessio Santoni , laureato in scienze agrarie , libero professionista

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PAN : Piano di Azione Nazionale (PAN) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.

PAN : Piano di Azione Nazionale (PAN) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. Il ruolo dei consulenti. Le difficoltà delle aziende agricole. Tutela dei consumatori.

Inviare le osservazioni, cliccando qui.

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Dott. Alessio Santoni , laureato in scienze agrarie , libero professionista

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O.P. ( organizzazioni di produttori) ortofrutticoli e loro associazioni.

O.P. ( organizzazioni di produttori) ortofrutticoli e loro associazioni. Si parla tanto di difficoltà del settore ortofrutticolo, a causa dei prezzi bassi, non ultimo il basso prezzo delle pesche al produttore. 
Il Ministero delle Politiche Agricole ha emesso il DM n. 8867 del 13 agosto 2019 riguardo le disposizioni nazionali in materia di riconoscimento e controllo delle organizzazioni di produttori ortofrutticoli e loro associazioni, di fondi di esercizio e di programmi operativi.
Questa è una grossa opportunità per tutti i produttori di ortaggi e frutta per creare una OP e immettere nel mercato un prodotto certificato e creare tutto un sistema di marketing per la promozione .

CLICCA QUI PER LEGGERE IL DECRETO DEL MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE

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NUOVI INCENTIVI FOTOVOLTAICO, EOLICO , ECC: COMPRESO DI INCENTIVO PER TOGLIERE L’ETERNIT.

Il DECRETO 4 luglio 2019 pubblicato in gazzetta ufficiale Serie Generale n.186 del 09-08-2019, tratta dell’incentivazione dell’energia elettrica prodotta dagli impianti eolici on shore, solari fotovoltaici, idroelettrici e a gas residuati dei processi di depurazione. 
E’ UN’OTTIMA OCCASIONE PER SMALTIRE ANCHE TETTI IN ETERNIT PRESENTI NEI CAPANNONI AGRICOLI ED ALTRI EDIFICI .
Leggete l’articolo 8 in cui prevede:
” i. impianti fotovoltaici i cui moduli fotovoltaici sono
installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati
rurali su cui e’ operata la completa rimozione dell’eternit o
dell’amianto. La superficie dei moduli non puo’ essere superiore a
quella della copertura rimossa; “
Quindi per le aziende è una grande opportunità, l’incentivo per la sostituzione di eternit (articolo 7):
10. Gli impianti fotovoltaici di cui al gruppo A-2 dell’art. 8,
hanno diritto, in aggiunta agli incentivi sull’energia elettrica, a
un premio pari a 12 €/MWh, erogato su tutta l’energia prodotta. IlGse rende nota la documentazione da fornire per attestare la corretta rimozione e smaltimento dell’eternit e dell’amianto, per accedere al premio.

CLICCA QUI PER LEGGERE IL DECRETO

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DOMANDA PAC (DOMANDA UNICA 2019): APPLICAZIONE CONTROLLI CONDIZIONALITA’ 2019

Agea con Circolare AGEA.65781.2019 del 7 agosto 2019 elenca le norme Nazionali e Comunitarie sui controlli della condizionalità 2019. Sono norme essenziali e da rispettare da parte di tutte quelle aziende agricole che hanno presentato la domanda Unica (domanda Pac) e domande PSR. A chi non rispetta tali norme , verrà decurtata una percentuale del contributo PAC o PSR.
Tra le varie norme da rispettare sono:
– per le aziende zootecniche, la presentazione dei PUA
– dei depositi di stoccaggio dei prodotti fitosanitari
– protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai
nitrati provenienti da fonti agricole
– Introduzione di fasce tampone lungo i corsi d’acqua
– Rispetto delle procedure di autorizzazione quando l’utilizzo delle acque a fini di irrigazione è soggetto a autorizzazione
– Copertura minima del suolo
– Gestione minima delle terre che rispetti le condizioni locali specifiche per limitare l’erosione
– Mantenere i livelli di sostanza organica del suolo mediante pratiche adeguate,compreso il divieto di bruciare le stoppie, se non per motivi di salute delle piante
I Settori di condizionalità, rispetto ai quali calcolare le riduzioni, sono quelli definiti dall’articolo 93 del
regolamento (UE) n. 1306/2013 ed elencati all’articolo 64 del regolamento (UE) n. 809/2014:
1 Ambiente, cambiamenti climatici e buone condizioni agronomiche del terreno
➢ Tema Acque
➢ Tema Suolo e stock di carbonio
➢ Tema Biodiversità
➢ Tema Livello minimo di mantenimento dei paesaggi
2 Sanità pubblica, salute degli animali e delle piante
➢ Tema Sicurezza alimentare
➢ Tema Identificazione e registrazione degli animali
➢ Tema Malattie degli animali
➢ Tema Prodotti fitosanitari
3 Igiene e benessere degli animali
➢ Tema Benessere degli animali

CLICCA QUI PER LEGGERE LA CIRCOLARE AGEA

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CESSIONE DI TERRENO EDIFICABILE DA PARTE DI IMPRENDITORE AGRICOLO: NON SI APPLICA L’IVA

La Sentenza Cassazione Civile n. 20149 del 25/07/2019 afferma: una persona fisica che ha esercitato un’attività agricola su un fondo rustico riconvertito, in seguito ad una modifica dei piani regolatori locali sopravvenuta per cause indipendenti dalla sua volontà, in terreno destinato alla costruzione, non può essere ritenuta soggetta all’IVA ai sensi della Direttiva n. 2006/112/CE, art. 9, n. 1 e art. 12, n. 1, come modificata dalla Direttiva 2006/138, quando essa intraprende la vendita del suddetto fondo rustico, se tali vendite si iscrivono nell’ambito della gestione del patrimonio privato della persona stessa. Pertanto il trasferimento di un terreno dapprima agricolo poi divenuto edificabile per successiva modifica del piano regolatore deve considerarsi fuori del campo di applicazione di tale imposta

CLICCA QUI PER LEGGERE LA SENTENZA

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